Il Tirreno

Redeco cessa di esistere assorbita da Rea Impianti

di Gianni Parrini

A fine mese l’azienda che smaltisce carta ed elettrodomestici sarà inglobata dalla società che gestisce la discarica di Scapigliato. C’è l’ok dei sindacati

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CECINA. Farà la stessa fine dei rifiuti che ha trattato fino ad oggi: riciclata. La Redeco spa, azienda di Cecina che si occupa del recupero di carta, gomma, ferro, apparecchiature elettroniche ed altro ancora, scomparirà a fine mese. Con l’inizio di ottobre verrà incorporata da Rea Impianti, la società nata qualche mese fa dal progetto di ristrutturazione di Rea, l’azienda madre partecipata dai 13 Comuni della Val di Cecina che è stata scissa in due rami: da un lato Rea Servizi, che si occupa della gestione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti; dall’altro Rea Impianti, che gestisce la discarica di Scapigliato ed è già proprietaria di Redeco.

Un passaggio formale. Il marchio Redeco, dunque, scompare e con esso tutti gli organi di amministrazione della società: presidente, consiglio di amministrazione, collegio dei sindaci revisori. Resteranno solo i 13 dipendenti, che continueranno a lavorare all’interno della struttura di via Pasubio. «Più che altro si tratta di un passaggio formale – spiega Massimiliano Monti, amministratore unico di Rea Impianti – Redeco era già una nostra controllata, ora però verrà incorporata dentro Rea e la gestione sarà centralizzata. Perderà il marchio e gli organi amministrativi e ciò consentirà di tagliare i costi. Ma per i lavoratori non cambierà niente: continueranno a operare nel sito di via Pasubio, che diverrà un’area produttiva di Rea impianti». L’iter per completare questa procedura è già avviato da tempo: l’assemblea dei soci Rea tenutasi nel luglio scorso ha già dato il via libera all’operazione, che sarà completata entro la fine del mese di settembre. Nell’attesa dell’ufficialità, il piano di riorganizzazione è già avviato: da alcune settimane un responsabile tecnico di Rea Impianti segue le attività della società cecinese per capire come renderla ancora più efficiente e produttiva.

Rifiuti a 360 gradi. Redeco opera nel settore del riciclaggio e recupero dei rifiuti: si occupa di carta e cartone, ferro e altri metalli, apparecchiature elettroniche fuori uso (pc, elettrodomestici), legno e gomme da auto. Proprio in quest'ultimo settore negli anni passati si era aggiudicata un'importante commessa per lo smaltimento di pneumatici dell'Est Europa. L'azienda è presieduta da Mario Gozzoli, e ha sede a Cecina nell’area ex Massalombarda, dove è stato allestito un centro di trattamento capace di lavorare oltre 12mila tonnellate l'anno di rifiuti. «Con questa operazione – spiega Monti – Rea Impianti allarga ulteriormente le proprie capacità nell’ambito del trattamento dei rifiuti. Il nostro obiettivo è quello di far crescere questa piattaforma: stiamo cercando nuove commesse e valutando il modo di rendere le competenze della Redeco ancora più proficue. Altri posti di lavoro? Ce lo auguriamo, ma il mercato dei rifiuti è in crisi. Vedremo».

I sindacati danno l’ok. L’operazione è stata avallata anche dalle organizzazioni sindacali, che hanno incontrato il management di Rea Impianti per chiedere garanzie sul futuro: «I 13 dipendenti che sono attualmente alla Redeco (più due stagionali, ndr) continueranno a svolgere il loro lavoro sotto Rea Impianti – spiega Carmine Valente, segretario generale della Fp Cgil – I livelli occupazionali sono garantiti, pertanto, dal nostro punto di vista, si tratta di un’operazione utile, che dà stabilità e prospettive di sviluppo ulteriori ai lavoratori della Redeco».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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