Italia
Entusiasmo, sana rivalità ma flop di spettatori
Si è registrata una media di duemila persone alle tre sfilate dei carri allegorici C’è bisogno di qualche novità senza però snaturare la manifestazione
CECINA. Anche la 52ª Targa Cecina viene messa in archivio. Con una certa celerità, a quanto pare. Dopo la sfilata e la corsa i carri sono stati "ricoverati" (quanti salti ci han fatto su i gruppi di ballo!) a marcia spedita nei capannoni di via Torres e chiusi dentro, con il piazzale che è rimasto silenzioso e al buio, e veloci sono state le premiazioni sul palco in piazza Duomo tant'è che anche il ballo di festa di tutti i rionali è durato poco: il complesso che suonava, decisamente bravo, alle 23,30 lo ha fatto davanti a pochi intimi. La presidente Susanna Pecchia con i suoi collaboratori stretti Marco Polidori e Gianfranco Bigazzi hanno consegnato i premi ai presidenti dei rioni vincenti: Marina per il carro e le pitture, Casine per i balletti e i costumi, Palazzi per il gruppo a terra, Ponte per il trofeo degli sport. Consegna bis per Palazzi dei trofei di bronzo targa e mini-targa. Più qualche altro riconoscimento. Sono volati sfottò polemici tra rionali di Palazzi e Marina, ma fa parte del gioco, è il segnale che arde ancora lo spirito di contesa; la manifestazione può trarne vantaggio. Se consideriamo tutti i voti dati e li sommiamo, veniamo ad avere questa classifica assoluta, che sottolineiamo resta fine a se stessa ma può originare commenti e riflessioni: Marina e Palazzi 102 punti, Palazzaccio e Casine 100, Centro 92.5, Campaciocchi 92, Stazione 90, Ponte 86. Ciò dimostra come i valori siano stati livellati e sia stata una sfilata equilibrata nei vari aspetti. Viene aggiunto da parte nostra (forse potrebbe esser fatto anche dall'associazione Targa) il premio al carro più divertente: lo diamo al "Crazy dance" della Stazione, che ha interpretato in chiave scherzosa gli anni 70 e 80. Rispettato il canovaccio della Targa Cecina: si dovrà cambiare qualcosa, cancellando e innovando, ma il classico dovrà restare altrimenti la manifestazione ne verrebbe snaturata. Le critiche quando sono costruttive vanno bene, gli aiuti sono indispensabili. E' la morale che deriva da questa Targa, figlia della crisi che si sta attraversando: la media di spettatori alle tre sfilate allegoriche è stata di circa duemila persone, paganti ovviamente. Praticamente un flop. Dell'ossigeno per rigenerarsi non ha bisogno solo la Targa, ma soprattutto la gente che taglia nel proprio bilancio familiare anche un divertimento genuino, sano, poco costoso, come questo.(p.m.)
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