Il dolore
Fox, un processo inutile: i reati sono prescritti
Qualcuno in teoria potrebbe ancora volerne uscire con un’assoluzione piena. Resta da definire la posizione del sindaco Tinti. Prossima udienza il 9 ottobre
CASTAGNETO. Il processo è un morto che cammina. E che attende solo di essere sepolto. I reati sono prescritti da un anno e l'indagine Fox che condusse al rinvio a giudizio di 17 persone per un presunto giro di favori tra imprenditori, politici, poliziotti e finanzieri, quell’indagine finirà in soffitta. C'è ancora una piccola possibilità che il processo produca qualcosa: il 9 ottobre è stata fissata la prossima udienza in tribunale, nel corso della quale in teoria verranno sentiti alcuni testimoni della difesa. Qualcuno potrebbe voler uscire dal processo con un'assoluzione piena, senza ombre, e quindi non grazie alla prescrizione. Tra questi c'è anche il sindaco di Castagneto? Non si sa. Vorrebbero saperlo anche i consiglieri della Sinistra per Castagneto, che hanno presentato un'interpellanza proprio per essere informati sul processo e sulla posizione di Fabio Tinti. Il sindaco però rimane vago, ci gira intorno, dice e non dice, nicchia. Tempo fa disse che avrebbe chiarito con la magistratura. Ma quando fu convocato in Procura si avvalse della facoltà di non rispondere.
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