La manifestazione
Schiume in mare, chiazza ai Pungenti
Il materiale si è solidificato sugli scogli, la rabbia dei bagnanti: «Servono indagini serie per capire l’origine del fenomeno»
CASTIGLIONCELLO. Una quantità di schiuma bianca, corposa e inodore ha invaso la baia dei Pungenti, la scogliera a metà tra Caletta e Portovecchio, costringendo i bagnanti che erano in acqua ad uscire frettolosamente. Tutto è accaduto, secondo i testimoni che grazie alle calde giornate erano in spiaggia a godersi il sole, attorno alle 13,30. Improvvisamente il mare si è coperto di una grande quantità di schiuma «che stavolta – hanno detto – non è arrivata da largo. L’impressione è stata quella che qualcuno abbia lavato grandi superfici e che l’acqua di risulta sia finita in mare».
Ma non solo. Nel pomeriggio la schiuma finita sugli scogli si è cristallizzata formando una patina spessa che ha ricoperto la battigia e gli scogli allarmando ancora di più i bagnanti. Tra la rabbia e l’incredulità di quanto stava accadendo i villeggianti hanno prontamente chiamato i vigili urbani per segnalare ciò che stava accadendo. «E’ venuto un tecnico del comune per vedere la schiuma ma avremmo preferito fosse stata avvisata l’Arpat o comunque che fossero stati eseguiti campionamenti per capire – hanno detto i turisti – l’origine delle schiume e, soprattutto, da cosa erano composte». Rabbia anche per il fatto che la schiuma è arrivata sino a riva, nell’unica spiaggetta della zona dei Pungenti «dove fanno il bagno i bambini». Trascinate dalle correnti, alcune chiazze di schiuma si sono poi portate a largo, verso Caletta. Quelle rimaste sono finite sulla scogliera e si sono cristallizzate: «sembra sia nevicato – commentavano ieri pomeriggio i turisti. Le schiume si sono depositate sugli scogli formando una patina di due o tre centimetri. Ma perché non ne raccolgono alcuni campioni?». Campioni che invece sono stati prelevati da alcuni villeggianti che con un cucchiaino di metallo hanno messo questa patina all’interno di un barattolo di vetro. «Ci siamo stufati – hanno detto - vogliamo capire quali sono le cause di questa insolita schiuma». Secondo l’assessore all’ambiente Daniele Donati «si è trattato – di un fenomeno circoscritto nel tempo e localizzato. Nessun problema al depuratore delle acque reflue di Rosignano Solvay; saranno attivate indagini per capire l’origine delle schiume». Ma a parte il fenomeno di ieri, non è stata un’estate positiva per quanto riguarda la limpidezza dell’acqua di mare tormentata dalla periodica presenza delle schiume. Fenomeno che ha interessato a più riprese tutta la costa da Vada a Castiglioncello. L’antropizzazione, le grandi imbarcazioni che solcano le acque antistante la costa, i fiumi che a causa delle abbondanti piogge invernali hanno buttato in mare di tutto, ma anche gli sversamenti di liquami per la rottura di fognature o mancati collegamenti alla rete comunale. Tante possono essere le cause del fenomeno. Da qui gli sfoghi: «Questo è stato un caso strano e diverso da tutti gli altri – ha detto una signora che ieri pomeriggio si trovava ancora sulla scogliera dei Pungenti – ma è da giugno che vediamo arrivare schiuma. Io vengo qui da anni ma se continua così cambio luogo di villeggiatura». È chiaro che i cittadini vorrebbero indagini serrate e risposte certe sulle cause di questi fenomeni.
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