La manifestazione
Un primario unico per due pronto soccorso
Il dottor Paolo Pennati, numero uno dell’emergenza cecinese, nominato responsabile anche per l’analogo reparto dell’ospedale di Livorno
CECINA. Doppio incarico per Paolo Pennati, l’attuale direttore del pronto soccorso cittadino. La direzione dell’Asl 6 ha stabilito infatti di affidare al medico in forze nell’ospedale cittadino anche il pronto soccorso di Livorno.
Un ruolo importante quello che il direttore generale Eugenio Porfido ha deciso di conferire a Pennati, che di fatto sarà un primario in continuo movimento dovendo gestire le emergenze in arrivo in due strutture sanitarie distanti oltre 40 chilometri. Pennati non è certo il primo “primario a scavalco”, visto che nei mesi scorsi l’allora direzione aziendale aveva affidato al cecinese Giuseppe Meucci anche la chirurgia di Livorno, e addirittura a Paolo Gabellieri ha consegnato la gestione i reparti di ortopedia di Cecina, Piombino ed Elba.
La scelta di assegnare a Pennati la direzione del pronto soccorso di Livorno è collegata all’addio all’Asl 6 da parte di Mauro Pratesi, che fino al 31 agosto ha ricoperto l’incarico di responsabile del reparto di primo soccorso del capoluogo. Pratesi, arrivato a Livorno nel 2009, ha deciso infatti di tornare nelle sue zone di origine, a Firenze.
Evidente che l’Asl 6 non poteva lasciare troppo a lungo vacante un posto di rilievo come quello di responsabile del pronto soccorso livornese.
Ecco che nei giorni scorsi, con la determina numero 400, è stato deciso di conferire l’incarico al dottor Pennati. Nella determina si legge che «ai sensi dell’articolo 18 comma 8 del Ccnl 1998-2001 le aziende possono affidare la struttura temporaneamente priva di titolare ad altro dirigente con corrispondente incarico». L’investitura di Pennati era stata formulata a metà agosto dalla direzione sanitaria dell’Asl 6. Una proposta che è divenuta realtà, visto che l’incarico del medico è stato ufficializzato dalla direzione aziendale.
Al momento quello di Pennati sembra essere un ruolo temporaneo, perché, come chiarisce la determina, «l’incarico decorre dalla data del primo settembre si protrarrà fino all’adozione dei provvedimenti definitivi in merito all’assetto delle responsabilità della struttura in oggetto, per il periodo massimo di 12 mesi».
Anna Cecchini
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