Toscana
In vendita Poggio Gagliardo servono 25 milioni di euro
La fattoria della famiglia Surbone è la seconda proprietà più cara d’Italia Trattative in corso con un produttore vinicolo: si spera di chiudere entro l’anno
MONTESCUDAIO. È la seconda casa più cara d’Italia e, se tutto va bene, entro la fine dell’anno potrebbe cambiare padrone. Parliamo della Fattoria di Poggio Gagliardo. La spettacolare tenuta agricola posta nel Comune di Montescudaio è in vendita. Chi volesse aggiudicarsela dovrà sborsare la modica cifra di 25 milioni di euro. Roba da ricchi. Lo conferma il Sole24ore che nei giorni scorsi l’ha inserita al secondo posto nella classifica delle case più costose d’Italia, dietro a una villa nobiliare da 40 milioni nel cuore di Milano e davanti a una ben più “economica” villa fronte mare a Porto Cervo, acquistabile con soli 13 milioni di euro.
La casa dei sogni. Il ridotto rurale comprende una dimora padronale di 800 metri quadri con 14 stanze e 410 ettari di terreno circostante, di cui 60 destinati a vigneto, nel quale ogni anno si producono 3.500 ettolitri di vino, tra cui la rinomata Doc di Montescudaio. Completano il “pacchetto” un lago privato con sorgente, 7.500 metri quadri di fabbricati rurali e altri 1.500 di altri immobili. Insomma, una tenuta da sogno messa in vendita in esclusiva da B.M. Casa Immobiliare, agenzia che ha delle sedi sparse nelle province di La Spezia e Massa Carrara.
Un imprenditore illuminato. La Fattoria di Poggio Gagliardo è una creatura di Valter Surbone, un galantuomo vecchio stampo originario del Monferrato, che nel 1969 acquistò la tenuta dopo aver accumulato esperienze (e capitali) nei settori edile e minerario. Grande amante del vino, imprenditore illuminato, Surbone ha dedicato quasi mezzo secolo di lavoro a plasmare questo pizzicotto di terra per trasformarlo da zona a vocazione zootecnica in terreno di produzione vitivinicola. Il tutto senza lasciarsi traviare da tentazioni edili e speculative. Il primo grande successo arriva nel 1972 con il riconoscimento della Doc di Montescudaio. La produzione vinicola prosegue e negli ultimi anni, accanto alle varietà tipiche della zona la fattoria introduce nuovi vitigni: Chardonnay, Sauvignon, Syrah, Merlot e Cabernet Sauvignon. Insieme alla produzione del vino è da segnalare quella di olio extravergine di oliva. Nella fattoria lavorano una ventina di persone, più alcuni stagionali impiegati nel periodo della vendemmia.
Caccia al compratore. Da un paio di anni gira voce che il vecchio Surbone si sia deciso a cedere la fattoria. Ora c’è la conferma: l’annuncio di vendita a 25 milioni sul sito dell’agenzia B.M. Casa Immobiliare. Le trattative intavolate fino a oggi non sono mai andate a buon fine. «La vendita della Fattoria di Poggio Gagliardo? È un mezzo mistero – spiega Aurelio Pellegrini, sindaco di Montescudaio – So che in diversi si sono fatti avanti, sia italiani che stranieri, un paio con intenzioni piuttosto serie. Ma per un motivo o per l’altro l’affare non si è mai concluso. Il perché non sono certo in grado di dirvelo io. Una cosa è certa: nessuno pensi di poter comprare quella proprietà per una speculazione edilizia. Quella è una struttura agricola e tale deve rimanere. Il nostro Comune deve molto a Surbone: ha saputo lanciare la nostra immagine nel mondo del vino e vorremmo proseguire su questa strada».
Novità a fine anno. Pare che l’intendimento dell’anziano proprietario sia coincidente con quello del sindaco: nessuno “spacchettamento”. Chi compra la fattoria dovrà prenderla così com’è, senza snaturarla. E dovrà impegnarsi per valorizzare ancor più la produzione vinicola. Su questi presupposti pare vi sia una trattativa ben avviata con un compratore italiano. L’affare dovrebbe chiudersi entro fine anno.
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