Impianti sportivi verso la nuova gestione
Entro fine settembre saranno individuati i gestori dei campi di calcio e stipulate le concessioni per le palestre al chiuso
ROSIGNANO. Rivoluzione nella gestione degli impianti sportivi comunali. Entro la fine del mese di settembre, infatti, dovrebbe prendere corpo una riorganizzazione globale delle concessioni di stadi, palazzetti dello sport e palestre.
Una revisione che nelle ultime settimane ha scatenato anche alcune polemiche da parte delle associazioni che finora hanno avuto in concessione alcuni impianti che, per voce della Consulta dello sport, hanno chiarito di essere contrarie a una selezione pubblica per l’affidamento dello stadio e dei vari campi di calcio presenti nelle frazioni comunali.
Fatto sta che a partire da ottobre partirà una nuova fase di concessione dei complessi sportivi rosignanesi.
Campi di calcio all’aperto. Per questi impianti il Comune ha bandito una selezione, sono inclusi lo stadio Solvay e il campo di calcio Falchini a Rosignano Solvay, i campi di calcio Barbensi e Ghezzani (calcio a 7) a Marittimo, il campo di Castelnuovo, quello di Gabbro e quello di calcio a 5 a Nibbiaia. Nel bando vengono indicati anche i canoni che il Comune richiede per dare in concessione le strutture sportive. Per lo stadio Solvay, ad esempio, il Comune ha previsto un canone di affitto di 2mila euro annue (non comprensive di Iva), 1000 euro vengono richiesti per gli impianti di Rosignano Marittimo, 652 per quello di Gabbro e 500 per Castelnuovo e Nibbiaia.
Sono ammessi a partecipare alla procedura, anche in forma associata, società o associazioni sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive e discipline associate riconosciute dal Coni, enti di promozione sportiva o società aderenti riconosciuti dal Coni, federazioni sportive nazionali e discipline associate riconosciute dal Coni, associazioni senza scopo di lucro che abbiano nel loro statuto lo svolgimento di un'attività sportiva o società e associazioni tra i soggetti di cui sopra costituite nei modi di legge purché senza scopo di lucro.«Il bando - spiega il sindaco Alessandro Franchi - prevede una gestione di 3 anni, salvo che i nuovi gestori propongano migliorie specifiche per la struttura e quindi si arrivi a un allungamento della concessione».
Quanto alle polemiche delle scorse settimane sulla scelta del Comune di avviare una selezione pubblica, Franchi precisa come la selezione preveda come titolo di merito l’essere radicati sul territorio. «Anche perché - dice Franchi - la funzione dei nostri impianti è quella di rispondere alle esigenze del territorio».
Palestre e palazzetti. «Le concessioni per la gestione di queste strutture - spiega il primo cittadino - in realtà sono già scadute, ma c’è stata una proroga in attesa di avviare le nuove convenzioni». Che dovrebbero essere ultimate e firmate dal Comune e dalle associazioni del territorio entro la fine di settembre e avere la durata di tre anni. Ad occuparsi dell’organizzazione delle palestre al chiuso dovrebbero essere le associazioni del territorio. A parte il palazzetto Balestri che sarà gestito da tre soggetti che vi operano, gli altri impianti saranno probabilmente affidati all’associazione che ne fruisce di più. «Si tratta - termina Franchi - prevalentemente di strutture scolastiche che vengono usate per altre attività solo nel pomeriggio e quindi dovrebbero essere assegnate al soggetto che maggiormente le utilizza».
Anna Cecchini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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