Sicurezza
Strade e viali “trappola” al Villaggio Modenese
I proprietari di seconde case scrivono al sindaco: «Rispetti le promesse elettorali» Servono una pista ciclabile, dissuasori per le autovetture e un piano sicurezza
MARINA DI CASTAGNETO. Proprietari di seconde case in rivolta anche nella zona del Villaggio nel tratto compreso tra località Seggio e il Cavallino Matto. Si lamenta assenza di interventi di adeguamento delle infrastrutture rispetto a un aumento considerevole della popolazione estiva, soprattutto da quando sono stati costruiti i 400 appartamenti in più, mancanza di sicurezza per i pedoni e le biciclette che vi circolano con incidenti piuttosto regolari. Necessità di una pista ciclabile, promessa nel mandato Tinti ma mai realizzata. «La zona - scrive la signora Anna Elvira dei Pamphilis in una lettera indirizzata a tutti gli assessori del comune di Castagneto e ai gruppi consiliari - anche in considerazione della costruzione dei nuovi insediamenti residenziali, è stata un vero e proprio cantiere a cielo aperto negli ultimi anni, con strade dissestate e polverose, piene di buche simili a crateri (solo quest'anno parzialmente riasfaltate); con detriti edili pericolosi sparsi e con marciapiedi e illuminazione insufficienti. Così, a fronte di tale sviluppo, attendevamo con ansia la definizione di un piano urbanistico che conferisse un assetto decoroso all'area e soprattutto un piano di sicurezza stradale per una circolazione sicura e agevole, in particolare, dal Villaggio Modenese verso il mare. Ma niente. La zona in questione, nei mesi estivi, diventa una trappola "potenzialmente mortale" per chi ci vive o risiede». Secondo la signora, che si è fatta portavoce del malumore condiviso dai suoi vicini, il paragone con i Comuni e le località turistiche vicini è impietoso per l'amministrazione di Castagneto che non si è degnata di realizzare una pista ciclabile che consenta di godere della pineta e raggiungere le Dune e le zone di spiaggia limitrofe (affollatissime) in sicurezza. «Dietro il pretestuoso alibi del "rispetto della natura" – prosegue la signora – l'unico tentativo di realizzare un viottolo sterrato di "saliscendi" dedicato alle bici è fallito perché mal pensato, insidioso e non mantenuto nel tempo». La dei Pamphilis conclude la sua lettera al Comune chiedendo chiarimenti circa il piano di sicurezza stradale di Marina di Castagneto e, in particolare, del Villaggio Modenese e i tempi di realizzazione dei possibili interventi. La realizzazione di una ciclabile che colleghi viale delle Palme, Seggio, Dune verso il centro di Marina attraversando la bellissima pineta. E anche dossi rallenta-traffico. «Come proprietari-affittuari di case di vacanze che popolano il Villaggio solo per qualche mese – spiega – non vogliamo essere considerati di serie B: contribuiamo al benessere dal Comune pagando i tributi locali e rivendichiamo il diritto alla tutela della nostra incolumità».
Divina Vitale
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