Gioco
Ciucheba, progetto fermo e immobile ko
Gli investitori si dicono pronti, ma c’è il rebus parcheggi. L’assessore Pia: «La legge è chiara, servono 35 posti auto»
CASTIGLIONCELLO. Si prospettano tempi lunghi prima che inizino i lavori per la riqualificazione dell’ex Ciucheba a Castiglioncello.
Progetto fermo al palo. Il progetto che prevede l’abbattimento dell’attuale immobile per costruire, al suo posto, una residenza turistica alberghiera di 50 posti letto c’è, ed è stato presentato in commissione urbanistica il 23 aprile scorso. Ma il nodo di quei 35 posti auto vincolati alla nuova struttura, non si è ancora sciolto. Da una parte l’amministrazione comunale che sta cercando una soluzione nella variante al regolamento urbanistico, dall’altra il pool di imprenditori cecinesi che hanno acquistato l’immobile, presentato un progetto di riqualificazione da oltre 4 milioni di euro inserito nel regolamento urbanistico e che attendono una soluzione.
Immobile in degrado. Intanto anche l’estate 2013 è trascorsa. Il Ciucheba, le cui mura piene di scritte e consumate dal salmastro e dal tempo, si mostra in tutta la sua decadenza ai turisti che passano. Le notti piene di note musicali e di canti da piano bar, sono ormai lontane. E nessun dj, per ora, suona nuova musica. «Stiamo lavorando – dice l’assessore all’urbanistica Margherita Pia - alla variante sostanziale del regolamento urbanistico per trovare una soluzione per tutte quelle strutture, non solo il Ciucheba, per le quali è stato presentato un progetto di ricostruzione e ampliamento e che per questo necessitano di nuovi posti auto. Ma a livelli amministrativi i tempi per arrivare ad approvare la variante non sono immediati. E d’altra parte c’è una legge nazionale, conosciuta come legge Tognoli, che obbliga, in riferimento alle nuove costruzioni, alla realizzazione di parcheggi pubblici e privati e che, tra l’altro, detta parametri precisi». E nel caso dell’ex Ciucheba non si può parlare di riqualificazione ma “di demolizione e costruzione di un nuovo immobile”. Da qui la necessità inderogabile, vista la normativa nazionale, di nuovi parcheggi.
La residenza turistica. La demolizione e ricostruzione della struttura ormai fatiscente che si affaccia sul golfo di Portovecchio, ai piedi della pineta Marradi, fu inserita nel regolamento urbanistico approvato nell’aprile 2009. Al posto della famosa discoteca, una residenza turistico alberghiera di cinquanta posti letto distribuiti su 25 camere le cui metrature andranno dai 26 ai 35 metri quadrati a seconda della tipologia. Una struttura che si ispira alle prestigiose catene alberghiere Adler: zona ristorante e spa al piano terreno, camere con terrazza al primo, secondo e terzo piano, mentre al quarto, e ultimo piano, una piscina dalla quale godersi il panorama del golfo di Castiglioncello. Un investimento da oltre 4 milioni di euro per una struttura che degrada verso il mare in vetro e acciaio.
La storia. Nel 2009 il pool di imprenditori cecinesi pronti ad investire presentò l’istanza preventiva agli uffici comunali per ottenere un parere tecnico prima di presentare il progetto definitivo; progetto che negli anni è stato rielaborato anche sotto precisi suggerimenti della Sovrintendenza.
Il nodo parcheggi.Superati i primi problemi legati alla vicinanza con il fosso che sfocia in mare e che delimita dal lato sud la struttura, è chiaro sin da subito che il nodo da sciogliere è quello dei parcheggi da ricercare attorno all’area. Una zona protetta, delicata come la pineta Marradi. Sfumata la soluzione di utilizzare una parte dei posti auto attorno alla stazione di Castiglioncello perché si tratta di un’area che Ferrovie ha dato in concessione al comune per realizzare un parcheggio pubblico che serve anche a chi si sposta in treno, la soluzione sembrava poter passare nell’individuazione, nella zona a monte della frazione, di una zona da trasformare in parcheggio. Parcheggio che poteva servire sia alla nuova Rta (Ciucheba) che alla Pensione La Pace, il cui progetto di demolizione e ampliamento è bloccato sempre per la questione dei posti auto. Un servizio navetta avrebbe potuto garantire il collegamento tra le due strutture e il nuovo parcheggio.
Il futuro. «Stiamo lavorando alla variante del regolamento urbanistico. L’idea è ancora quella di individuare in zone decentrate aree da trasformare in parcheggi pubblici da poter convenzionare. E’ chiaro che le norme da inserire nella variante devono essere generali e dunque servire a tutti.» In pratica ci sarà da stabilire il raggio entro il quale poter realizzare i parcheggi e, una volta trovata l’area, se sia possibile stipulare convenzioni con privati. Le nuove proposte dovranno poi essere discusse e approvate nelle commissioni e in Consiglio Comunale. «Inoltre trattandosi di parcheggi pubblici, il Comune dovrebbe bandire una gara per la loro realizzazione». Questi sono i tempi burocratici dell’amministrazione pubblica. Forse una scorciatoia potrebbe venire dagli imprenditori “se trovassero e proponessero al Comune – conclude l’assessore - un terreno a monte della frazione o comunque vicino alla nuova rta».
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