Gioco
«La tassa di soggiorno finanzi solo il turismo»
Confcommercio e Confesercenti dettano al Comune le condizioni sull’imposta Chiedono tariffe stabilite già a settembre, nuove aree eventi e promozione
CASTAGNETO CARDUCCI. Ancora non è conclusa la stagione turistica ma le associazioni di categoria, Confcommercio e Confesercenti, scendono in campo con un monito ben preciso, rivolto all’amministrazione comunale, sulla controversa questione della tassa di soggiorno. I punti sono chiari: stabilire già a settembre le tariffe per il prossimo anno, per dare risposte immediate ai turisti che hanno confermato la preferenza; ridurre al massimo il periodo, circoscrivendolo a luglio e agosto, esigendo uniformità di tempi e cifre per tutta la Provincia. Infine, investire in maniera tangibile per i turisti sui settori di promozione turistica del territorio come vino e cicloturismo ed evitare del tutto che i proventi vadano a coprire voci, già presenti in bilancio negli anni passati.
È fondamentale, secondo gli operatori, che i turisti siano in grado di toccare con mano dove sono andati a finire i loro soldi. «Pur mantenendo la contrarietà di principio sull'applicazione della tassa – dichiarano in una nota il presidente Giuseppe Grazzini (Confcommercio) e Simone Beltrami (Confesercenti), in una fase economica negativa come quella che stiamo attraversando, riteniamo che i proventi del 2013 siano utilizzati integralmente per incrementare e favorire il turismo sul territorio. Riteniamo fondamentale predisporre un piano pluriennale di investimenti atto a favorire un turismo annuale».
Si scende anche nel dettaglio con delle proposte. «Serve un piano di comunicazione ben definito – continuano nella nota – Negli ultimi anni, grazie al lavoro di tutti, abbiamo catturato l'attenzione del turista sui prodotti “vino” e “bicicletta”. Bene, ora servono aree ed eventi per la degustazione e depliant e cartellonistica idonea per i percorsi del cicloturista. Per far questo basterebbero investimenti modesti (purché mantenuti nel tempo). Serve una programmazione a medio-lungo termine che preveda investimenti infrastrutturali che, per carenza di risorse (tagli ai bilanci), sono caduti nel dimenticatoio. Bisogna ricercare gli investimenti dei privati. Se non riusciamo a stare al passo con i competitor, lentamente perdiamo attrattività. Le strutture ricettive da sole non possono investire su brochure, depliant promozionali e altri veicoli comunicativi. Vogliamo – concludono – fare un passo avanti, mettendoci in discussione e a disposizione attraverso i suggerimenti e le idee dei soci, perché sono loro i primi a doversi confrontare con il cliente, incassare la tassa per il Comune e dare spiegazioni. L'economia del comune si basa su agricoltura, turismo e commercio e artigianato locale attraverso il lavoro di piccole e medie imprese da cui derivano occupazione e reddito. Non dobbiamo lasciarle sole, a vivere alla giornata, a causa di carenze amministrative».
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