Toscana
Ok allo sgombero nella casa di accoglienza
Ordinanza in via Casone Ugolino. «Lavori urgenti da fare nell’immobile occupato da immigrati»
DONORATICO. Ordinanza di sgombero di un immobile, di proprietà comunale, che si trova nella zona industriale del paese (via del Casone Ugolino 1).
Si tratta di una "casa di accoglienza" per immigrati, attualmente occupata abusivamente anche da soggetti non identificati da parte delle forze dell’ordine, che necessita, tra l'altro di urgenti interventi per consentirne l'abitabilità futura.
Lo sgombero, secondo il documento ufficiale, deve essere effettuato entro sette giorni altrimenti l'amministrazione opererà la rimozione coatta. Dal 2013 infatti è cessata la gestione della struttura da parte della Società della Salute e Arci Solidarietà.
«Si tratta di un progetto finanziato per venti anni dalla Società della Salute - spiega l'assessore al sociale Antonella Orsini - ed era rivolto ai cittadini uomini, di nazionalità straniera, che avevano necessità di un posto di prima accoglienza per assestare la propria situazione in un nuovo paese. Nel regolamento degli ospiti infatti si parlava di un’accoglienza temporanea, per la durata massima di 6 mesi, non ripetibili».
« Ovviamente per dare spazio a chi inoltrava nuove richieste. Il progetto è stato sempre gestito dall’associazione Arci di Cecina, alla quale faceva capo Riccardo Paini, succeduto, da pochi mesi, da Claudia Franconi».
Nella casa vi sono quattro posti letto in camere singole ed un posto riservato per casi sociali, segnalati dai servizi sociali territoriali.
«Lo scorso novembre - continua Orsini - assieme a Paolo Lucchesi, direttore Società della Salute, convocammo la Presidente Franconi mettendola al corrente della necessità di liberare la casa al più presto, per poter procedere ad interventi di ripristino non più rimandabili. Le avevamo chiesto anche di invitare gli ospiti della casa in modo da metterli al corrente della situazione».
« Il percorso - conclude Orsini - concordato con Arci ha trovato però degli ostacoli nella sua attuazione, costringendo l'amministrazione a procedere mediante ingiunzione di sfratto nei confronti degli occupanti, alla presenza dei vigili urbani e dei carabinieri. Sfratto che ha visto la conclusione dell'iter procedurale nell’approvazione di giunta avvenuta nelle ultime ore».
Divina Vitale
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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