Gioco
Muore dopo 4 anni di coma e la lunga gara di solidarietà
Daniela Galli si è spenta ieri pomeriggio, non aveva più ripreso conoscenza dall’incidente avvenuto la notte del Capodanno 2010 sulla variante a Livorno
ROSIGNANO. Ha lottato quasi quattro anni, e con lei la sua famiglia. La mamma e la sorella l’hanno accudita fino in fondo, coprendola di affetto. E continuando a sperare. Ma per Daniela Galli non c’è stato niente da fare. La donna, che aveva 39 anni, è morta nel pomeriggio di ieri all’interno del centro per i coma vegetativi della Rsa di Cecina.
Daniela non si era mai ripresa dopo l’incidente stradale avvenuto la notte di Capodanno tra il 2009 e il 2010. Lei e il fidanzato poco dopo le una di notte erano a bordo di una Yaris e procedevano lungo la variante Aurelia in direzione di Pisa. Arrivati a Livorno, all’altezza dell’uscita di Porta a Terra l’automobile è finita nella corsia sud della strada. La Yaris è andata contro il guard rail e poi dell’auto è rimasto solo un fascio di lamiere. Daniela, dopo essere stata sbalzata all’esterno, aveva sbattuto violentemente la testa contro l’asfalto. Immediata la corsa all’ospedale di Livorno, dove la donna fu ricoverata in rianimazione. Da allora Daniela non si è più ripresa. Prima, per anni, è stata ricoverata al centro riabilitazione neurologica di Volterra, dove la mamma e la sorella l’hanno seguita con affetto e dedizione. Per Daniela, che era fisioterapista ed aveva lavorato prima a Cecina e poi in un centro a Livorno, è cominciata una catena di solidarietà. Nel 2011 quando era ancora ricoverata a Volterra, la famiglia ha deciso di sottoporre la donna a una terapia della speranza a Innsbruck. Per raccogliere fondi gli amici di Daniela, che era conosciuta per il suo sorriso allegro e la grande vitalità, avevano organizzato una serie di manifestazioni di solidarietà. C’è stata anche una serata gastronomica per beneficenza, organizzata dalla Piazzetta di Castiglioncello e a cui hanno partecipato Luciano Zazzeri, patron della Pineta di Marina di Bibbona, Mirko Rossi de Il Doretto di Cecina, il ristorante In Caciaia, ma anche Lo Scoglietto e la locanda Martinelli. Per la causa di Daniela sono state organizzate altre serate di beneficenza e partite di calcio dal Gs Rosignnao. Purtroppo però la terapia non ha dato i risultati sperati.
All’inizio di quest’anno Daniela è tornata a casa, alle cure della mamma e della sorella. Poi nei mesi successivi il ricovero nel centro accanto all’ospedale di Cecina. Dove Daniela è deceduta ieri pomeriggio, dopo un improvviso peggiormento. Oggi dalle 9 la salma di Daniela sarà all’obitorio di Rosignano Marittimo. Ancora da stabilire quando si terranno i funerali, seguiti dalla Pubblica assistenza. Alla famiglia di Daniela le condoglianze della redazione del Tirreno.
Anna Cecchini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
