Il Tirreno

Malori, cadute, ferite: in spiaggia il soccorso si fa anche in bici

di Chiara Castaldi
Malori, cadute, ferite: in spiaggia il soccorso si fa anche in bici

Una giornata insieme ai volontari della Croce Rossa Tante chiamate. E in questo weekend di nuovo in azione

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ROSIGNANO. Sono le una del pomeriggio di una domenica di agosto di agosto, il sole brucia e abbaglia la vista, l’eco degli schiamazzi dalla vicina spiaggia giunge fino a via Rossini dove ha sede la Croce rossa. È ora di partire per i due volontari Cri .

Si procede a passo d’uomo, per avvistare eventuali situazioni che richiedano un intervento, ma anche per consentire a chi passa di chiedere aiuto, oppure si interviene su segnalazione del 118 o degli stessi bagni dove sono affisse le locandine del servizio. Sulle spiagge affollate del litorale ci potrebbe essere qualcuno che ha bisogno di loro, un anziano con un calo di pressione, un ragazzino che si è ferito sugli scogli, qualcuno che, nell’acqua, ha avuto un brutto incontro con una medusa o con un riccio; ma anche per soccorrere e stabilizzare casi più gravi, in attesa dell’ambulanza, qualora si presentassero. I volontari in bici, infatti, hanno tutto l’occorrente per il primo soccorso, compreso il defibrillatore. Questo è il secondo anno che è attivo il servizio, molto apprezzato sia dai bagnanti che dal 118, visto che come afferma il presidente Luca Mannucci «in molti casi facciamo fronte a situazioni che altrimenti avrebbero richiesto il soccorso dall’ambulanza, evitando così di mobilitare un mezzo per casi non gravi».

Il primo intervento è ai Pungenti. «Una signora di una certa età di Prato – racconta Alina Romanov, in servizio domenica 11 agosto - ci chiama e ci chiede se possiamo misurarle la pressione perché si sente un po’ affaticata; mentre la soccorriamo, si avvicinano a ruota altri nove anziani dalla pineta retrostante chiedendoci lo stesso intervento. Li accontentiamo volentieri. Solo controlli di precauzione, nessun malore per fortuna anche se – prosegue - altre volte ci sono capitati svenimenti, per i quali siamo intervenuti somministrando un po’ di acqua e zucchero; solo una volta, lo scorso anno, questo semplice rimedio non è bastato su una signora molto anziana, di 93 anni, ed è stato necessario chiamare un’ambulanza». «Quest’anno – dice Mannucci - fino ad oggi, non ci sono state segnalazioni dal 118, né interventi di ambulanze, mentre lo scorso anno è capitato due volte; quest’anno in diminuzione anche «gli interventi per urticazioni da meduse dovuti probabilmente – prosegue il presidente - a una minore presenza di questa specie nei nostro mare, rispetto al solito». Proseguendo la rassegna degli interventi stavolta siamo al Bagno Il Garagolo di Caletta: un bambino si è ferito sugli scogli. «Un intervento dei più frequenti – spiega Andrei Solak, responsabile del servizio; nella ferita era entrata della sabbia che dava dolore e rischiava di creare un’infezione; in questi casi spruzziamo la soluzione fisiologica a pressione con una siringa senza ago per pulire bene la ferita. Mentre il bambino era divertito dallo spruzzo, il padre, che assisteva, come spesso ci accade quando ci sono di mezzo i bambini, era preoccupato e impressionato dalla siringa». I volontari della Cri in bici, ormai al secondo anno consecutivo di esperienza on the road sul litorale tra Rosignano e Castiglioncello, in servizio i sabati e le domeniche da giugno ad agosto, (oltre al giorno di Ferragosto), sono anche in grado di stilare una mappa degli infortuni più frequenti: «Nei pressi dei Pungenti – spiega Solak - interveniamo più spesso per escoriazioni, mentre nella zona della marina di Rosignano sono frequenti medicazioni per le alghe urticanti, in pineta Marradi invece capita di trovare persone, in prevalenza anziani, che si rifugiano al fresco in seguito a malori dovuti al caldo». L’iniziativa dei soccorritori su due ruote sembra riscuotere apprezzamenti dai passanti. «Spesso – dice Romanov – le persone ci fremano per farci i complimenti o addirittura per fotografarci». Ci sono anche i casi nei quali non è facile intervenire. Come quella volta, era una domenica di fine luglio, che in zona Punta Righini, c’erano da soccorrere due cittadini del Regno Unito. «Erano due uomini inglesi sui quarant’anni – racconta Romanov – si erano procurati delle escoriazioni sugli scogli, ma si vedeva che avevano anche bevuto un po’ troppo; per questo quando ci siamo avvicinati all’inizio non hanno gradito, con pazienza allora abbiamo insistito e alla fine hanno accettato le nostre cure». Il servizio Cri in bici proseguirà nei prossimi fine settimana, dal 23 al 25 agosto (eccezionalmente anche il venerdì) e dal 31 agosto fino a domenica primo settembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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