Gioco
Errore al pc, paga 19mila euro invece di 193
Sbaglia a digitare da casa per la Tares. Il Comune prende tempo: «Per restituire i soldi 20-30 giorni»
CECINA. Immaginate di sedervi alla vostra scrivania e di decidere di pagare un tributo come la Tares, la nuova Tarsu, utilizzando il vostro computer.
Può accadere che la poca abitudine ai pagamenti on line giochi un brutto, bruttissimo scherzo. Della serie, devi pagare 193 euro e per un errore davvero spiacevole e, diciamolo, beffardo, ti ritrovi invece a digitare 19mila 300 euro sulla tastiera del tuo pc.
Basta un secondo, una distrazione, e la transazione è partita. Due zeri maledetti in più.
In quel momento il tuo Comune, nella circostanza quello di Cecina, ha incassato oltre 19mila euro in più del dovuto per una tassa. Il costo di una macchina nuova e anche di ottima cilindrata.
È chiaro che il nostro lettore, una volta resosi conto dell’errore, abbia cercato subito di rimediare. Troppo tardi, il clic ormai era scattato. Pagamento effettuato, regolare, il computer non sbaglia. L’importo però no, non era quello giusto.
Al malcapitato non è rimasto che contattare telefonicamente il Comune, tramite gli uffici dei tributi. Attimi concitati, la frenesia di risolvere la questione in pochi attimi, per poi scoprire che non sarà così veloce la procedura per tornare in possesso di quel denaro.
«La telefonata è arrivata dopo le una - dice l’assessore Monica Mansani - io personalmente non ho parlato con questo signore ma so che ha preso un appuntamento per domani qui da noi (oggi, ndr) per chiarire la vicenda. È la prima volta che ci troviamo di fronte a una cosa del genere, credo serviranno tempi pratici per fargli riavere quanto ha erroneamente versato».
Insomma, non basta un bonifico con la differenza da girare al cittadino un po’ distratto, ma puntualissimo nel pagare. «No, dobbiamo prima verificare che la transazione sia effettivamente completata e appaia l’importo - prosegue l’assessore - e poi sono cose tecniche. Poi servirà altro tempo per riparare all’errore di questo signore».
Un po’ di tempo, già. Ma quanto? Qualcuno pare gli abbia detto 180 giorni. Un abisso. «No, forse ne serviranno 20-30». Troppi lo stesso, sinceramente, per un errore da 19mila euro.
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