Italia
Loprete: «Bene il ritorno del mediatore civile»
ROSIGNANO. Soddisfazione è stata espressa da Patrizio Loprete - mediatore civile - per l’approvazione del “decreto del Fare” che ripropone la mediazione civile come obbligatoria. «Un provvedimento...
ROSIGNANO. Soddisfazione è stata espressa da Patrizio Loprete - mediatore civile - per l’approvazione del “decreto del Fare” che ripropone la mediazione civile come obbligatoria.
«Un provvedimento - scrive Loprete - che mira, in primo luogo, ad evitare di ingolfare le aule dei tribunali, cercando una conciliazione tra le parti in causa. Le materie interessate sono quelle di tipo condominiale, sulle locazioni, sul risarcimento danni da responsabilità medica e sanitaria, diritti reali, divisione, successione ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitti d'azienda, contratti assicurativi, finanziari e bancari mentre non sono incluse le vertenze derivanti da incidenti stradali (Rc auto). Attraverso questo istituto il cittadino può risolvere molti problemi, passando dalla mentalità dello scontro a quella del dialogo. La mediazione può essere effettuata solo da organismi riconosciuti e iscritti al registro del ministero di Grazia e Giustizia: i mediatori sono figure professionali, che sono state formate per svolgere questa funzione". Quali vantaggi potranno trarne i cittadini? I costi saranno ben precisi e i tempi brevi: da quando viene presentata l'istanza, gli organismi di mediazione hanno 30 giorni per convocare le parti e tre mesi per chiudere la vertenza: il verbale sottoscritto ha la stessa valenza di una sentenza di tribunale». Chiude Loprete: « Il decreto del Fare ha introdotto delle novità. È stato reintrodotto l'obbligo d'informazione da parte dell'avvocato, che deve spiegare questo istituto al proprio cliente in modo chiaro, completo e veritiero. L'incontro preliminare dovrà essere fissato entro 30 giorni dalla presentazione dell'istanza. La normativa sul credito d'imposta, inoltre, dà diritto a un rimborso di quanto sborsato dai cittadini, che può variare da 150 a 250 euro: la mediazione, pertanto, risulta detraibile e rimborsabile dallo Stato».
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