Italia
Medicina di base, slitta al 2014 il piano di riorganizzazione
La nascita delle Aft (aggregazioni funzionali territoriali) posticipata in attesa di capire cosa faranno i professionisti dell’ex guardia medica. Congelati i tagli previsti per le centrali 118
ROSIGNANO. Slitta la riorganizzazione territoriale della medicina di base. E chi si aspettava che dall’autunno sarebbe stato avviato il modello delle Aft (Aggregazioni funzionali territoriali di medici generici ed ex guardie mediche, dovrà invece pazientare. Quanto? «Di certo non partirà nulla - precisa Gianfranco De Feo, medico rappresentante di zona della Fimmg - prima del prossimo anno, anche perché è previsto che l’accordo regionale vada a regime entro al fine del 2015». Come dire che per ora la sanità locale resterà esattamente come è, con medici di base che secondo i propri orari ricevono i loro pazienti negli ambulatori privati e .
Uno slittamento, questo della riorganizzazione della medicina di base, collegato sia a ritardi locali legati al rinnovo totale della direzione aziendale che a ritardi.
I numeri delle Aft. Le Aft (Aggregazioni funzionali territoriali) nella zona della Costa Etrusca saranno due, una per Rosignano e l’altra per Cecina. E, almeno stando agli ultimi dati comunicati dall’Asl 6 alla Regione lo scorso aprile, dovrebbero riunire circa sessanta medici di base che operano appunto sui due territori.
A loro saranno uniti 10 professionisti attualmente impegnati nella continuità assistenziale (ex guardia medica). Ecco che prenderanno corpo le Aft, ossia gruppi di medici di base ed ex guardie mediche. Secondo i dati che l’Asl 6 ha fornito alla Regione a prmavera, in tutto il territorio livornese ne dovrebbero sorgere 10: 4 a Livorno, una a Collesalvetti, una a Rosignano, una a Cecina, due in Val di Cornia e una all’Elba.
E, stando ai numeri finora trapelati, i medici di base che confluiranno nell’Aft di Rosignano, a cui faranno capo i torritori di Rosingnao, Santa Luce e Castellina, dovrebbero essere 26 (a cui dovrebbero aggiungersi 5 professionisti ex guardie mediche). Altri 35 medici di base (più 5 ex guardie mediche) confluiranno nell’Aft di Cecina (territori di Cecina, Riparbella, Castagneto, Guardistallo, Montescudaio, Casale, Bibbona).
Riorganizzazione posticipata. Il nuovo assetto locale della medicina di base sembrava dovesse prendere corpo in autunno. Invece tutto è rinviato, almeno fino al 2014. Non solo, resta anche il punto interrogativo sugli orari di attività delle Aft. Le ipotesi sono due: il gruppo di medici potrebbe essere attivo 24 ore su 24, o invece 16 ore su 24 (dalle 8 alle 24). «I titolari di continuità assistenzaile - dice De Feo - dovranno chiarire dove in futuro vorranno lavorare, in quale Aft. Solo allora si capirà la composizione esatta, con tanto di nominativi, delle varie aggregazioni. E saranno nominati i due coordinatori di Aft, uno per l’area di Rosignano e l’altra per Cecina».
La sanità di base per i cittadini. In attesa della nascita delle Aft, gli orari di ambulatorio dei medici di base resteranno invariati. I pazienti di Rosignano e Cecina continueranno a trovare i loro medici di famiglia nei rispettivi ambulatori, secondo gli orari previsti finora. Poi, dal prossimo anno, con l’entrata in attività delle Aft avranno a che fare con un pool di professionisti della sanità: medici di base ed ex guardie mediche.
Il problema delle centrali 118. Momentaneo stop anche alla revisione delle centrali 118 (Pet, punti emergenza territoriale). Vista la necessityà di tagliare, nei mesi scorsi era emerso come improcrastinabile il taglio di alcuni dei punti di emergenza da cui partono le ambulanze con medico a bordo.
«Per il momento - spiega Francesco Genovesi, responsabile dell’unità emergenza-urgenza dell’Asl 6 - non ci sarannno riduzione dei punti territoriali. Anche perché eventuali tagli sono tutti da definire, e la Regione ha garantito che saranno concordati anche con le centrali periferiche».
Anna Cecchini
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