Gioco
Raffica di borseggi ieri al mercato
Fila dai carabinieri per fare le denunce e in Comune per rifare le carte d’identità rubate dai portafogli
CECINA. Borseggi a ripetizione ieri al mercato. Un'infinità di persone, perlopiù donne, è stata derubata. Sono stati sottratti nella maggior parte dei casi portafogli, portadocumenti e altri oggetti contenuti nelle borse. Così a metà mattinata c'era già la fila davanti alla stazione dei carabinieri per fare la denuncia, come pure all'ufficio servizi demografici di piazza della Libertà per chiedere una nuova emissione della carta d'identità. E infine alle Poste, per richiedere carte di credito in luogo di quelle sottratte e subito bloccate. Rabbia e disperazione comprensibili alla fine della afosa mattinata d'agosto.
Autentici professionisti del borseggio assalgono ormai da anni la nostra zona in occasione dei mercati e nonostante le precauzioni sono sempre tanti i malcapitati che incorrono in questi spiacevoli frangenti malavitosi. Il mercato di Rosignano, quelli di Cecina e Marina di Cecina hanno fatto registrare picchi delinquenziali incredibili.
Se la borsa è di stoffa, viene tagliata con una lama affilata e fatto cadere parte del contenuto. E il portafogli, di solito più pesante, è in primo a scendere per terra. Oppure vengono tagliate di lato e una rapida mano è lesta a sfilare parte del contenuto. Se invece la borsa è più solida si sfilano abilmente dall'alto borselli o quant'altro, riuscendo ad aprire quando ce ne sia bisogno anche la cerniera. Il tutto facilitato dalla gran calca che interessa il percorso tra i banchi in questo periodo estivo di maggiore afflusso di clienti.
Grosso furto in un appartamento, poi, a San Pietro in Palazzi, dove su un furgone è stato caricato tutto quanto poteva esser venduto ai ricettatori. Tre uomini hanno fermato il mezzo di fronte ad un'abitazione, hanno suonato e si sono presentati ad un'anziana signora come dipendenti dell'Enel dicendo che dovevano staccare il contatore perché erano in atto lavori sulla linea. Hanno circuito così bene la donna, aiutandosi forse con spray o altri modi efficaci atti a disorientarla - fingendo di effettuare anche una telefonata alla figlia per metterla al corrente della cosa - da riuscire a trafugare una gran quantità di oggetti di interesse caricandoli sul furgone. Dove c'era sulla fiancata la scritta Enel. Riportata pure sulle loro tute. (f.c.)
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