Gioco
«Finto allarmismo» I progettisti del porto respingono le accuse
Erosione al villaggio francese: «Si discute per 20 metri» E il sindaco: «Fenomeno monitorato, non è colpa dei lavori»
CECINA. In questo caso è vero: l’erba del vicino è un po’ più verde. Se da una parte le previsioni sono state rispettate e l’arenile adiacente al molo di sottoflutto del porto si è allungato in corrispondenza del camping dei fiorentini dall’altra si è materializzato l’imprevisto e uno spicchio di rena (20 metri) davanti al campeggio francese è sparito. Colpa del porto? In questi giorni il dibattito ha preso il largo con sostenitori da una parte (la Circolo Nautico Spa e i progettisti) e i detrattori dall’altra (associazioni di categoria e ambientalisti). Proprio oggi è tornato alla carica il gruppo Italia Nostra denunciando che già da tempo i loro tecnici avevano previsto troppe incognite. Nella querelle, il sindaco Stefano Benedetti, difende i lavori alla foce del Cecina e come Giuliano Matteoli, presidente della Spa, spiega che in presenza di dati certi «non si può accusare il porto dell’arretramento alla spiaggia dei francesi». Del resto, a Cecina l’erosione è cosa nota. Va poi considerato che in questi mesi non si è lavorato solo alla darsena ma ci sono stati i lavori di ripascimento che sostanzialmente sono ancora a metà. «Nessuno può dire se le responsabilità siano al porto – dice Benedetti – quest’opera comunque non è in discussione, se ne parla da oltre 12 anni, ci sono studi convalidati, e può rappresentate il volano per rilanciare l’economia locale. Sia nella nautica che nel turismo». Come avvenuto a maggio, quando furono posati diversi metri cubi di rena per tamponare, il primo cittadino si impegna a far da garante e a mettersi nel mezzo tra la Circolo nautico e la proprietà del camping per trovare soluzioni. «Quando i lavori saranno terminati – aggiunge Benedetti – come prevede la Via, la sabbia al campeggio dei fiorentini sarà prelevata e riutilizzata nelle operazioni di rinascimento. Inoltre, la barra del fiume dovrà essere aperta per evitare gli accumuli che si sono verificati negli anni. È un cantiere difficile, alcuni intoppi vanno messi in conto». Chi difende a spada tratta la sua creatura è il progettista. «Siamo davanti ad un finto allarmismo – dice l’ingegner Marco Pittori, della Interprogetti - si discute per 20 metri di arenile e non si considera che ci sono monitoraggi continui sulla linea di costa sia da parte della Provincia che della proprietà. E nessuno si è fermato a dire che in questi mesi ci sono stati degli importanti aumenti a 200 metri a monte dell’opera e nel camping dei fiorentini. A Cecina esiste un’erosione fortissima, ma il nostro progetto non ha nulla da temere».
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