Il Tirreno

«Strada al buio e auto che sfrecciano»

«Strada al buio e auto che sfrecciano»

La Pro Loco di Vada raccoglie le proteste su via dei Cavalleggeri, Creatini: «Centinaia di turisti in pericolo»

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VADA. «In estate è una strada molto frequentata. A parte le auto ci sono turisti in bicicletta e a piedi, e di notte non è sicuro farli andare in giro al buio». Roberto Creatini, presidente della Pro Loco di Vada accoglie ogni giorno numerose proteste perché via Cavalleggeri, che da Vada si snoda attraverso l’area della Mazzanta in direzione sud, è completamente al buio.

«Protestano tutti - precisa - turisti, cittadini e operatori commerciali. La gente dice che è pericoloso muoversi di notte senza illuminazione. Ci transitano intere famiglie in uscita dai tanti campeggi e ristoranti, bambini e anziani in bicicletta. Eppure la zona è al buio da mesi».

L’assenza di illuminazione su via dei Cavalleggeri è legata al maxi-furto di rame che si è consumato nel febbraio scorso. I ladri, infatti, dopo aver divelto i tombini ai piedi di una decina di lampioni, riuscirono a portar via circa tre chilometri di cavi. Risultato: buona parte della zona della Mazzanta è rimasta al buio. Un disservizio che se è tollerabile durante l’inverno quando da quella strada transitano solo poche decine di auto ogni sera, diventa intollerabile in estate, quando via dei Cavalleggeri si riempie di turisti. Campeggi, ristoranti, e seconde case si animano e la sera sulla strada c’è un continuo viavai di turisti che dalla zona del bowling sono diretti verso il centro di Vada e viceversa.

«Di lì passano centinaia di persone - prosegue Creatini -, e proprio in quei chilometri di strada manca l’illuminazione. È difficile percorrere la via a piedi e in bicicletta, come del resto è difficile fare manovra con l’auto». A lamentarsi, spesso rivolgendosi alla Pro Loco, sono i villeggianti e anche gli operatori turistici, «che non ne fanno una questione di degrado, ma di sicurezza», sottolinea Creatini.

Oltretutto, come fa notare il presidente della Pro Loco, «quella è un strada dove le auto vanno molto forte, la carenza di illuminazione va a costituire quindi un rischio ancora maggiore».

L’unico modo per risolvere il problema e garantire a turisti e cittadini maggior sicurezza sarebbe quello di rispristinare il sistema di illuminazione. Solo che per il Comune al momento è un problema reperire i fondi da destinare a questo settore, anche perché solo per i furti di rame dalle strade del territorio rosignanese è stato calcolato che sia necessaria una cifra intorno ai 70mila euro. Una somma sostanziosa, soprattutto visti i tempi di crisi.

«Mi risulta che l’amministrazione - termina Creatini - abbia effettivamente fatto un sopralluogo su via dei Cavalleggeri, ma è stato calcolato che per riattivare gli impianti di illuminazione servano almeno trentamila euro».

Anche perché, visto che ormai i furti di cave in rame si susseguono, il Comune sarebbe interessato a ripristinare l’illuminazione utilizzando materiali diversi, e in qualche caso maggiormente costosi.

Proteste per le strade al buio, sempre a causa di furti dei cavi, vengono anche dalla zona delle Gorette. I turisti dei campeggi fanno notare come su via dei Campilunghi, che è la continuazione di via dei Cavalleggeri, risulti impossibile spostarsi di notte a piedi o in bicicletta senza rischiare di essere travolti. Troppo pericolosa anche la strada per andare alle Gorette.

Anna Cecchini

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