Il Tirreno

Fa flop il progetto wi-fi, server spenti a fine mese

di Gianni Parrini

Il progetto MiConnetto partito nel 2009 non ha trovato gli sponsor necessari. L’associazione che lo gestisce: «Nessuno ci ha creduto». Il Comune rilancia

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CECINA. Era partito come un progetto innovativo e una volta tanto Cecina si era mossa per tempo. Forse addirittura in anticipo, visti i risultati. La piattaforma “MiConnetto”, lanciata nel 2009 per creare una rete Internet senza fili a cui cittadini, turisti e negozianti potessero connettersi attraverso i cellulari e altri strumenti mobile, è giunta al capolinea. L’obiettivo iniziale era rendere disponibile en plein air, sia a Marina che su corso Matteotti, la Rete, con informazioni utili per la cittadinanza: dagli orari dei treni, alla mail, fino alle informazioni turistiche. Ebbene, a meno di quattro anni di distanza, il progetto cecinese si rivela un drammatico flop. «Entro la fine del mese spegneremo i server – spiega Luca Giacopelli, presidente dell’associazione Tomorrow – I costi oramai non sono più sostenibili visto che l’infrastruttura è scarsamente utilizzata. Il problema è che nessuno, dal Comune ai commercianti del centro, ci ha creduto. Forse eravamo troppo avanti». Oggi di sicuro non è più così: le località turistiche (basta guardare cosa stanno facendo nel grossetano con “Maremma wifi”) sfruttano al massimo le potenzialità delle nuove tecnologie: dalla realtà aumentata, ai servizi per trovare un albergo. Il tutto con l’obiettivo di attirare turisti.

Cecina sembra avere imboccato un’altra strada, che non è certo quella del fare sistema: «In centro ci sono diversi locali dotati di una connessione wi-fi – spiega Giacopelli – Evidentemente i gestori hanno preferito far da soli, piuttosto che investire su un progetto comune. Certo, il servizio è a pagamento per gli utenti, ma l’obiettivo finale era quello di trovare degli sponsor tra i commercianti per poi renderlo completamente gratuito». L’associazione Tomorrow svolge l’attività di gestione senza scopro di lucro: ha fatto installare due linee Adsl, un server e vari punti hot-spot in grado di garantire una buona connessione ad almeno 50 utenti contemporaneamente. Fino ad oggi, inoltre, si è occupata di pagare le bollette della corrente e del traffico dati. Per far quadrare i conti ci si basava sulle connessioni a pagamento attivate dagli utenti. Tre le opzioni disponibili: 2 ore a 5 euro, un giorno sempre a 5 euro, una settimana a 15 euro. Fino alla scorsa estate qualche utente utilizzava ancora questo sistema poi la pubblicità è calata, si sono diffusi gli abbonamenti all inclusive per gli smartphone e “MiConnetto” è finito nel dimenticatoio. «Ovviamente la formula a pagamento è anacronistica – prosegue Giacopelli – Ma sarebbe bastato che i negozi del Ccn ci credessero un pochino di più: con 30 euro l’anno avrebbero avuto il wifi gratis. Alcuni, in verità, ce l’hanno lo stesso: nel 2009 ad alcuni negozianti regalammo le password per l’accesso gratuito. Ne usufruiscono ancora oggi, ma non hanno mai pensato di investirci un centesimo. Così a fine mese spegneremo tutto».

Un brutto colpo per il Comune, che forse qualche responsabilità ce l’ha: aveva lanciato il progetto in pompa magna ma la promozione successiva è stata quanto mai timida. «E dire che c’era l’idea di estendere la piattaforma anche a Marina – spiega l’assessore Monica Mansani – Con 3-4mila euro avremmo dotato gli stabilimenti e tutto viale della Vittoria del wi-fi. Ci sono stati diversi incontri, ma da parte degli operatori della frazione non c’è mai stato grande interesse. Mi dispiace finisca così, ma per legge il Comune non può intervenire direttamente e la cittadinanza forse è poco preparata. A settembre, però, proveremo a rilanciare il progetto». Ammesso che non sia troppo tardi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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