Il Tirreno

A12, traffico in calo In sei mesi un milione di auto in meno

di Matteo Baccellini
A12, traffico in calo In sei mesi un milione di auto in meno

Ma per la Sat una comparazione col 2012 non è possibile Il sindaco: 4 chilometri pagati a caro prezzo dagli utenti

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ROSIGNANO. Sono passati quattordici mesi dall'inaugurazione del lotto 1B. Di certo non inosservati.

È un tratto, quello dalla barriera di Rosignano fino a San Pietro in Palazzi, che sta continuando a innescare polemiche su polemiche da quell'8 giugno 2012, data del via ufficiale al nuovo pedaggio. Quella gabella da 60 centesimi per quattro chilometri, 15 centesimi ogni 1.000 metri di fatto, rimane sullo stomaco a tanti, presidente della Provincia compreso.

La gabella. «Sarebbe auspicabile che la Sat togliesse il pedaggio per il lotto di Rosignano - ha ribadito Kutufà pochi giorni orsono - La Sat ha interrotto i lavori e finché non riprendono sarebbe stato più giusto non colpire i cittadini con la gabella di 60 centesimi che ha il profumo della truffa».

Le cifre. E dal 2013 si viaggia meno su questo piccolissimo tratto di Tirrenica. Lo confermano i numeri forniti dalla Sat stessa. I dati di transito nel mese di luglio 2013 (parziali) in realtà sono appena superiori dello 0,09% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Ma se prendiamo in considerazione i sei mesi da luglio 2012 a dicembre 2012, e successivamente i primi sei del 2013, ecco che il flusso dei transiti (auto, camion, moto) appare in calo di oltre un milione di unità. Da luglio a dicembre, quindi con i due mesi caldi compresi nella forbice, i transiti erano stati di 5 milioni e 230.294 unità circolanti.

Meno un milione. Da gennaio a giugno 2013 (quindi senza i due mesi più turistici) il tratto Rosignano-San Pietro in Palazzi ha registrato invece 4 milioni e 190.451 transiti. In termini assoluti è una differenza di oltre un milione, (per la precisione 1 milione e 39mila veicoli in meno), un 20% per cento di riduzione spiegabile con diversi motivi. La crisi, il caro benzina, la riduzione del numero di viaggi (per chi può farlo, ovvio) e non per ultimo la volontà di uscire dalla strada a pagamento per viaggiare su una più a lento scorrimento, ma gratuita, come la 206.

La Sat. La società tiene a precisare «che i due periodi presi in considerazione non sono confrontabili, in quanto riferiti a intervalli temporali molto diversi tra loro, tenuto conto che è nel periodo estivo che si registra il picco dei transiti». Tutto vero, c’è da aspettare i dati di luglio ed agosto in questo senso per raffrontare gli stessi intervalli di tempo.

Ancora più complicato è riuscire a capire la riduzione di incasso per la Sat: non è possibile sapere infatti ancora quanti di quei veicoli abbiano effettivamente sborsato 60 centesimi a tratta per il lotto: molti sono infatti guidatori esenti.

Il sindaco. Alessandro Franchi lo diceva un anno fa e lo ribadisce ancora oggi. «Far partire un’autostrada con 4 chilometri, non è risolutivo. Il turismo forse è calato, c’è la crisi e il caro benzina ma le code ci sono sempre, le abbiamo viste in questi giorni. E l’autostrada Tirrenica non esiste ancora, i fatti sono questi. È stata inaugurata solo qui».

Lavori fermi, problemi con il tracciato da definire a sud di Grosseto, e quei 60 centesimi che proprio non piacciono. «È un costo elevato e il servizio non è un granché- prosegue il primo cittadino -, fortuna che esiste l’esenzione per chi è residente nei 10 comuni, ma per molti è un grave danno».

Tra l’altro per chi è in scadenza con il telepass annuale c’è da rifare le pratiche. «Un disagio per i cittadini che devono rimettersi in fila al punto blu di Sat e ricominciare da capo. Noi sull’autostrada abbiamo sempre mantenuto la stessa posizione, siamo con Kutufà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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