La protesta
Gli amici sono sotto choc «Ci guarderai da lassù»
Cesare Meini viveva a Ponsacco assieme ai suoi genitori e al fratello più grande Il padre, assicuratore, è conosciuto anche per aver girato alcuni spot pubblicitari
PONSACCO. Una comunità sotto choc. Un nuovo dramma colpisce Ponsacco all’inizio di agosto. Un anno fa, l’8 agosto, la vacanza in Sardegna si era trasformata in tragedia per Lisa Cecchetti, 9 anni compiuti da poco, annegata durante una lezione di sub. Ieri un nuovo, incommensurabile dolore. Anche Cesare Meini, 14 anni, come Lisa viveva alle Melorie, popolosa frazione di Ponsacco.
La notizia ha iniziato a diffondersi poco prima delle 18. Poi la certezza: è morto Cesare, il figlio di Claudio Meini, assicuratore da una vita, conosciuto in Valdera anche per aver girato alcuni spot pubblicitari insieme al titolare dei Magazzini Mangini a La Rosa di Terricciola. È morto nel mese più caldo, a Castiglioncello, dove la sua famiglia ha una casa per le vacanze, stava andando a trovare gli amici per poi andare al mare.
«Mi avevi detto che mi saresti venuto a vedere giocare... Ora puoi non da una tribuna ma da lassù... Addio Cesare ci rivedremo più tardi..», scrive un amico lasciando su Facebook il primo pensiero per Cesare, volato via da poche ore. Da quel momento una catena di telefonate, genitori, amici del ragazzo e della sua famiglia. Tutti distrutti dalla tragedia. Tra i primi a sapere dell’incidente proprio gli amici della vittima che hanno cominciato a scambiarsi messaggi colmi di disperazione. Cesare, sorriso sbarazzino, sportivo come tanti ragazzi della sua età, frequentava l’Itis Marconi a Pontedera, la prima Dsa, di cui andava orgoglioso. Tra le foto “postate” sulla sua bacheca Fb c’è anche quella in gita con la sua classe, oltre a quella sugli sci, la sua passione. Oltre al padre, lascia la madre, Gloria Poggianti, e il fratello maggiore Federico. La famiglia, che al momento della tragedia era al mare, è stata subito informata dell’incidente. I genitori si sono precipitati all’ospedale di Livorno dove vano è stato ogni tentativo di rianimazione.
A dare indicazioni su come trovare i genitori è stata la figlia del medico dell’ospedale di Pontedera che ha soccorso il ragazzo dopo l’incidente: lei conosceva Cesare e l’ha visto disteso in mezzo alla strada, immobile. Subito su Facebook amici e conoscenti hanno voluto esprimere il loro dolore: «Dalle elementari alle medie, dalle medie alle superiori – scrive Leonardo sulla sua bacheca – con tutte le cavolate che abbiamo fatto, tra avventure e dispiaceri... Questa volta però è proprio un dolore dopo tutto quello che è successo.Ti ricorderò per sempre». Toccante, poi, il ricordo di Asia, che con Cesare condivideva l’amore per il tennis: «A settembre mi mancherà di entrare in quel campo e non vederti arrivare in ritardo, sorridendo, con la racchetta in spalla. Un giorno ci rivedremo, promesso, e continueremo a ridere: sarai sempre il mio tennista preferito». E Francis, infine: «Un ultimo bacio da qua, piccolo. Stacci sempre accanto. Ti ricorderemo con quel sorriso che hai sempre avuto e che sapeva contagiare tutti».
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