Gioco
Calci alla ragazza salvata in extremis
Lei piangeva, ma lui non ha mai smesso di picchiarla fino al provvidenziale intervento di una guardia giurata
CECINA. Calci nello stomaco e schiaffi. L’ha picchiata selvaggiamente, senza smettere neppure davanti alle suppliche della ragazza, in lacrime.
L’ha salvata la prontezza di una guardia giurata, che ha bloccato l’uomo e ha prestato alla giovane i primi soccorsi. Una brutta storia di violenza quella che si è consumata nella notte di sabato sul corso Matteotti.
Erano da poco trascorse le 1,30 quando Massimo Mosti, che ormai da anni fa la guardia giurata per la ditta Liburnia, stava portando a termine il suo giro di ricognizione. «Ero all’incrocio - racconta Mosti - tra corso Matteotti e piazza della Libertà, quando si è avvicinata a bordo di uno scooter una coppia di anziani. Mi hanno detto alla svelta che poco più in là, nella zona pedonale, un uomo stava assalendo una donna».
Mosti non si è perso d’animo, con l’auto si è avvicinato al punto indicatogli dalla coppia. Poi ha proseguito a piedi. E si è trovato davanti una scena incredibile. «Ho visto un uomo - ricorda - che picchiava in modo violento una ragazza. Erano giovani, lui avrà avuto una trentina di anni e lei qualcuno in meno, e credo fossero italiani».
La guardia giurata non ha perso tempo. Mosti ha subito chiamato i carabinieri, descrivendo ciò che stava accadendo nel centro del paese e chiedendo rinforzi.
Poi è corso incontro ai due intimando all’uomo di fermarsi. «Gli ho urlato “Ora basta così” - racconta Mosti -, ma lui ha fatto finta di nulla». La guardia giurata, vedendo che l’uomo continuava a picchiare la ragazza, ha deciso di intervenire.
«Gli ho messo una mano sulla spalla - ricorda - e poi sono riuscito a bloccarlo. Non ho ben capito il motivo per cui l’uomo la picchiava, ma devono esserci stati motivi di gelosia o comunque dalle parole convulse della ragazza ho capito che lei non voleva avere a che fare con lui, che invece continuava a infastidirla».
Mosti, che è originario dell’isola d’Elba ma da anni risiede in zona, è riuscito ad allontanare l’uomo, impedendogli di allontanarsi come sembrava voler fare in un primo momento. Poi lo ha consegnato ai carabinieri, arrivati sul posto.
Nel frattempo ha tentato di prestare i primi soccorsi alla giovane, «che era chiaramente sotto choc e molto provata dalle botte ricevute».
Anna Cecchini
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