La protesta
Nove bambini Saharawi ospiti del comitato di gemellaggio della Solvay
Dai primi di luglio sono con i loro accompagnatori a Rosignano nell’immobile di Vada messo a disposizione dalla società
Mahmud, Salka, Jatri, Machura, Abedelatif, Azuha, Asma, Aglalamnat e Salma. Sono questi i nomi dei nove bambini Saharawi, che dai primi di luglio sono ospiti, insieme ai loro accompagnatori, i signori Raiba e Mohamed e la signora Beidel, del comitato di Gemellaggio e del comune di Rosignano, grazie al contributo della società Solvay che come ogni anno ha messo a disposizione per l'accoglienza dei piccoli l'immobile di Vada. Un appuntamento di solidarietà che si rinnova e che quest'anno, sul nostro territorio, compie sedici anni. Questa mattina i bambini - insieme alla presidente del comitato di gemellaggio Alice Prinetti e ai volontari che operano nella struttura - hanno ricevuto la visita del sindaco Alessandro Franchi, dell'assessore Elena Ciaffone e del direttore dello stabilimento Solvay di Rosignano Davide Papavero, accompagnato dai propri collaboratori. Presenti anche Ali Salem Tamek, attivista Saharawi residente nei territori occupati, e Mohamed Zerga, rappresentante del fronte Polisario in Toscana.
I piccoli sono ospitati a Rosignano per permettere loro di sfuggire alle proibitive condizioni del deserto del Sahara durante i mesi estivi e di sottoporsi ad accurati controlli sanitari. «Sono ormai sedici anni - ha sottolineato il Sindaco Alessandro Franchi - che i bambini Saharawi in estate vengono ospitati a Rosignano, ininterrottamente nonostante le ben note difficoltà legate alla crisi degli ultimi anni».
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