Gioco
Tribunale di via Landi: ultimo giorno, anzi no
Domani scattano le ferie e a settembre sono previsti i tagli governativi Ma la commissione giustizia approva all’unanimità la proroga di un anno
CECINA. Di fatto, oggi sarebbe stato l'ultimo giorno (anche se la data X della nuova geografia giudiziaria è il 13 settembre). Perché domani scatta il feriato e alla ripresa dei lavori quei dodici giorni sarebbero serviti solo per il trasloco dagli uffici di via Landi a quelli livornesi.
Invece il tribunale di Cecina non trasloca e non chiude. Almeno, non ancora. La commissione giustizia del Senato infatti ha aperto uno spiraglio approvando all'unanimità la proroga di un anno delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 155/2012. Insomma: ha chiesto il rinvio della soppressione di tutte le sezioni distaccate di tribunale d’Italia.
La notizia viene accolta con tiepida soddisfazione dagli avvocati cecinesi, che si sono sempre battuti per la difesa del “tribunalino”. Tiepida perché si teme che comunque non ci sia il tempo materiale per il passaggio in aula e perché si pensa che si tratti solo di un modo per fare pressione sul governo (in particolare sul ministro Anna Maria Cancellieri, finora rigida sulle sue posizioni) affinché vengano emanati decreti correttivi che salvino le sedi a più alta densità criminale e quelle disagiate. Nella nostra provincia, solo Portoferraio può legittimamente sperare di rientrare in queste ultime. Non Piombino, dove peraltro è già iniziato il trasloco dei fascicoli; e in realtà nemmeno Cecina. Però…
Però Cecina può aggrapparsi a qualcosa. Intanto alla sentenza del Tar del Lazio che almeno ha stoppato l'accelerata impressa dal presidente del tribunale di Livorno, il quale avrebbe voluto anticipare la stessa riforma. All'udienza del 17 luglio infatti il Tar Lazio ha confermato la precedente sospensiva disposta il 28 giugno su richiesta dell'Associazione forense cecinese e del Comune. Secondo i giudici amministrativi laziali «quanto al danno grave e irreparabile il provvedimento del presidente del tribunale di Livorno è, per i suoi effetti potenzialmente irretrattabili, di evidente aggravio per l'attività professionale degli avvocati». Il Tar Lazio ha ribadito, nonostante l'esito sfavorevole dell'udienza della Corte costituzionale del 2 luglio, la dubbia costituzionalità della legge sulla geografia giudiziaria riservandosi di valutare, al momento della pubblicazione della sentenza, l'impatto della decisione rispetto alle questioni che lo stesso Tar aveva sollevato sulla legge con propria ordinanza del 24 maggio.
Insomma, il tribunale di Cecina rimane operativo per i depositi degli atti e per le udienze comprese quelle del feriato, sino alla naturale scadenza del 13 settembre. Questo perché è improbabile la fissazione, in questo periodo, dell'ulteriore udienza camerale del Tar Lazio. Ricordiamo invece che il Tar Toscana aveva rigettato l'analoga richiesta cautelare degli avvocati piombinesi.
Ora dunque è arrivata anche questa posizione della commissione giustizia.
«Rimane ancora aperta la soluzione parlamentare per una proroga degli effetti della legge - commenta l’avvocato Nando Bartolomei - anche se non dobbiamo farci troppe illusioni. Seguiranno comunque, nelle prossime settimane, iniziative e incontri con i parlamentari locali per verificare l'attuale stato dell'arte e i possibili spazi di manovra».
Più ottimista il sindaco Stefano Benedetti: «I margini per il passaggio in Parlamento ci sono e io spero proprio che i tempi vengano rispettati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
