Proteste
«Revisione necessaria ma qualcosa da rivedere»
«Erano molti anni, addirittura alcuni decenni, che si attendeva un deciso intervento in materia, considerato che la delimitazione delle circoscrizioni giudiziarie risaliva all'epoca regia». E’ la...
«Erano molti anni, addirittura alcuni decenni, che si attendeva un deciso intervento in materia, considerato che la delimitazione delle circoscrizioni giudiziarie risaliva all'epoca regia». E’ la premessa con cui i senatori Casson, Lumia, Capacchione, Cirinnà, Filippin, Filippi, Ginetti, Lo Moro, Lo giudice, Manconi, Saggese, Puppato, Mauro Marino, Vattuone, Santini, Albano, Caleo, Sonego, Fornaro, Zanoni, Padua, Borioli e Scalia introducono la richiesta di proroga.
«Le necessità di una nuova configurazione - aggiungono - avevano spinto i vari governi a ripetuti tentativi di una riorganizzazione, peraltro sempre abortita. Ora, nel corso del 2010-2011, anche a seguito di iniziative parlamentari del Pd, in particolare una serie di emendamenti e mozioni presentati in Senato, si è giunti alla legge 148 del 2011 e al successivo decreto legislativo. Peraltro, le norme adottate dal Governo a seguito della delega hanno creato in vari territori disfunzioni pesanti e dubbi di legittimità, anche costituzionale, anche per eccesso di delega. In tale situazione, considerato che in Senato sono già stati presentati disegni di legge volti a modificare nella sostanza alcune delle determinazioni del d.lgs. 155/2012, per ragioni attinenti sia alla legittimità costituzionale, sia alla efficienza specifica di alcuni uffici giudiziari, sia alla necessità di un approfondimento relativamente ad alcune sedi particolarmente impegnate nella lotta alla criminalità organizzata, si ritiene opportuno rivedere alcune delle deliberazioni assunte nel 2012 e ragionare con ponderatezza sull'insieme della materia, pur rimanendo convinti della indispensabilità della revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Pertanto si propone la proroga di un anno delle disposizioni del d.lgs. 155 2012».
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