Finanza
la vicenda
yyIl primo stop alla balneazione c’è stato il 17 luglio, quando il Comune ha ricevuto l’esito delle analisi fatte da Arpat due giorni prima, a seguito dello sversamento di liquami. Le stazioni di...
yyIl primo stop alla balneazione c’è stato il 17 luglio, quando il Comune ha ricevuto l’esito delle analisi fatte da Arpat due giorni prima, a seguito dello sversamento di liquami.
Le stazioni di sollevamento gestite da Asa spa che spingono i liquami verso il depuratore erano andate in tilt a causa di un temporale particolarmente intenso che si era verificato nella notte di domenica 14 luglio. I reflui sono rimasti nelle condutture finché non sono finiti in un canale che corre a lato della spiaggia libera e poi nel mare. Appena Arpat ha reso noto che i quantitativi di enterococco e escherichia coli superavano i parametri consentiti, il Comune ha interdetto l’uso di mare e spiaggia, chiedendo ad Asa di provvedere con la bonifica dell’arenile che era stato invaso dai liquami.
E da allora per il lungomare di Solvay non c’è stata più pace.
Nei giorni scorsi il sindaco aveva riaperto la balneazione e lasciato chiuso un tratto di spiaggia. Da ieri nuovo stop ai tutti nell’intero tratto di mare antistante la spiaggia libera.
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