Il Tirreno

Regolamento urbanistico, novità per campeggi e box

di Divina Vitale

Approvata dal consiglio la variante di adeguamento normativo, contrari i gruppi di minoranza Per l’Ordine degli architetti la firma del geometra non basta, il segretario replica alla diffida

3 MINUTI DI LETTURA





DONORATICO. E’ approdata per il voto definitivo in consiglio la variante di adeguamento normativo delle Nta (norme tecniche di attuazione) del regolamento urbanistico vigente. Approvata con i soli voti contrari dei gruppi di minoranza Insieme Per Castagneto (Pdl) e Sinistra per Castagneto. Dopo una serie di incidenti di percorso pare volgere al termine la lunga questione attorno alle modifiche, tra le altre, proposte dai tecnici del Comune su aggiustamenti tecnici della disciplina del patrimonio edilizio e l’incremento generalizzato di nuova Slp (superficie lorda di pavimento) nel territorio agricolo e nelle strutture turistico ricettive.

Gli stop di Regione e Ordine degli architetti. Le prime perplessità furono sollevate dalla Regione che chiedeva di inviare “un adeguato quadro conoscitivo del patrimonio edilizio esistente e del contesto paesaggistico di riferimento con valutazioni sui possibili effetti paesaggistici e quindi la necessità di valutazione sulle modifiche proposte”. E, di seguito, la diffida inviata all’ufficio tecnico a firma dell’Ordine degli architetti di Livorno, perché l’atto risultava a firma di un geometra, una procedura non corretta secondo termini di legge.

La posizione del Comune. Si è proceduto alla riformulazione e alla riscrittura delle modifiche anche in considerazione delle 7 osservazioni raccolte da tecnici, cittadini ed enti che si sono espressi sulla questione. Ma la diffida viene rigettata in toto dalla segreteria comunale «in quanto – dice il segretario generale Salvatore De Priamo – le modifiche proposte riguardano normative e non attività di pianificazione, che concernono l’attività degli architetti, appunto. Abbiamo inviato un’articolata risposta all’Ordine convinti che la firma degli atti sia legittima e non contenga vizi di forma».

Le modifiche finali. E’ stato infine recepito il contributo della Regione per quanto riguarda l’articolo 10, comma 5 alla lettera R, il più discusso, chiarendo la posizione dell’amministrazione comunale. La normativa consente, in definitiva, ampliamenti (nuovi edifici) fino al 35% della Slp, per attività non agricole destinate alla trasformazione di prodotti agricoli. Resta invece ancora aperta la questione esplicata alla lettera T, dove si chiedeva di consentire agli alberghi di non computare come Slp i locali destinati alla cura della persona fino ad un massimo del 25% della Slp della struttura; gli impianti sportivi e di servizio fino a un max del 50% della superficie delle camere. La discussione è stata rimandata perché necessita di un’analisi più dettagliata a fronte della pluralità di strutture presenti nel territorio. Confermata invece la norma, articolo 34, in relazione alla realizzazione dell’attività di agricampeggio: non si potrà fare ovunque, come disposto per legge, né sotto la ferrovia né sopra la bolgherese, con un numero fissato a 10 piazzole e di un massimo di 60mq. Sarà inoltre possibile realizzare box per cani fino a 11 mq, mentre prima il massimo era 8 mq. E ancora box hobbystici (cavalli ecc.) fino a 36 mq. Mentre per gli annessi a carattere precario (ricovero attrezzi ecc.) si passa da 20 a 16 mq consentiti a condizione che per ognuno siano disponibili almeno 1000 mq di terreno non derivati da frazionamenti successivi al 29 gennaio 2013, posti in luoghi non panoramici , in legno, non fissati a terra.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa