Gioco
«Nessuna accelerata sul piano cave»
Il comitato contro un nuovo escavo sui colli scrive a Provincia e Comune
ROSIGNANO. Vogliono che prima di avviare l’adozione del piano cave la Provincia tenga conto del piano cave regionale «ormai datato, che ha necessità di essere revisionato alla luce dei vincoli ambientalistici posti dal Comune nel 2001 e confermati negli anni successivi; allo sviluppo agricolo e turistico della zona e alle prospettive di miglioramento in tal senso e alla luce anche delle dichiarate intenzione della Regione di riappropriarsi e rielaborare il Piano Cave Regionale del 2000». Insomma, secondo il Comitato salvaguardia sviluppo territorio occupazione, che si è formato nelle scorse settimane per protestare contro l’ipotesi di aprire un nuovo fronte di cava tra Castelnuovo e Gabbro (richiesta fatta alla Provincia dalla fornace Donati) «in questa logica e con questa situazione generale di carattere normativo avviare procedure di accelerazione degli atti tradirebbe gli impegni che lo stesso presidente Kutufà ha assunto con il comitato».
Queste le parole che il comitato ha scritto in una lettera inviata al presidente della Provincia, ma anche agli assessori provinciali, al sindaco Franchi e agli assessori comunali, ripercorrendo la vicenda e gli incontri che ci sono stati e dicendosi disponibile ad altri confronti. Ma con la chiara intenzione di non arretrare. «Il comitato - scrivono - continuerà la sua opera di sensibilizzazione e di approfondimento anche in funzione delle moltissime adesioni che stanno pervenendo sull’argomento di sviluppo sostenibile».
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