Sicurezza
Flop degli affitti stagionali giugno e luglio disastrosi
I dati della Rea sulla raccolta dei rifiuti fotografano il calo dei primi mesi estivi Ma le immobiliari puntano a recuperare in agosto: «Si va verso il tutto esaurito»
CECINA. Il calo delle presenze? Circa il 2,5% a giugno e almeno il 6% a luglio. A fotografare la crisi del turismo nei primi mesi dell’estate 2013 non sono indagini telefoniche o sondaggi condotti tra le maggiori agenzie immobiliari, ma un indicatore che racconta ben più delle impressioni: parliamo delle quantità di rifiuti prodotti. Abbiamo chiesto a Rea, la società che si occupa del servizio di raccolta e smaltimento, alcune informazioni relative all'indifferenziato prodotto a Cecina nei mesi di giugno e luglio. E il risultato parla chiaro: «Nel giugno 2012 le tonnellate di indifferenziato erano 1.117 – spiega il direttore generale Massimiliano Monti – mentre nel giugno 2013 sono 1.088, con un calo del 2,5%. Per quanto riguarda luglio, invece, il dato è ancora parziale ma la flessione al momento sembra più consistente: le tonnellate erano 1.415 nel 2012, mentre ora sono 1.165. Il che equivale a un -17%. Mancano alcuni giorni, per cui la previsione è di chiudere il mese con un 5-6% di calo rispetto all'anno precedente». Anche i dati sull'acqua fanno registrare un "lieve calo dei consumi nei mesi di giugno e luglio 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012", spiegano da Asa spa.
Il flop di giugno. A determinare la crisi del turismo, dunque, sono in particolare i primi due mesi dell’estate. «La flessione più grossa l’abbiamo avuto a giugno – spiega Giuseppe Fiaschi dell’agenzia Etruria – Fino al 2007 in quel mese facevamo il tutto esaurito. Dal 2008 in poi, invece, abbiamo perso circa l’80%». Qualcosa di meglio ha fatto registrare il mese di luglio, dove perlomeno è arrivato il bel tempo. «Il calo c’è ed è intorno al 10-15% rispetto allo scorso anno ma questo luglio tutto sommato ha retto – spiega Pietro Campanelli dell’agenzia Riviera – Diciamo che a giugno la percentuale degli appartamenti sfitti si aggira intorno al 70-80%, a luglio è tra il 30 e il 40% mentre ad agosto rimane vuoto solo il 3-5% degli appartamenti. Ma quest’anno dobbiamo fare molta più fatica».
Caccia al last minute. Forse lo fanno per ottenere prezzi migliori. O forse perché non sanno se potranno permettersi una vacanza. Fatto sta che sono sempre di più i turisti che si ritrovano a fissare l’appartamento proprio all’ultimo momento. «È un fenomeno in crescita – spiega Campanelli – Ci sono coppie e famiglie che arrivano qua il fine settimana e si lasciano prendere dalla tentazione di regalarsi 3-4 giorni di vacanza. Allora passano in agenzia e, trattando, cercano di abbassare il più possibile il prezzo. Spesso ci riescono pure: un appartamento da 4 posti in viale della Vittoria prima lo davamo a 2.500-3.000 euro, ora si scende anche del 20%».
Il mobilio della nonna. Uno dei problemi della zona è legato all’inadeguatezza delle strutture: «Purtroppo ci sono case vecchie, con un mobilio dell’Ottocento, prive di aria condizionata, connessione Internet, lavatrice e in qualche caso anche della televisione – spiega Angelo Ferraris, dell’omonima agenzia – I proprietari non vogliono investire e si limitano a riempirle con i “mobili della nonna”, ma in un mondo globalizzato e competitivo come il nostro questo non è sufficiente. Le agenzie, stanno cercando di liberarsi di questo tipo di alloggi, che per lo più rimangono in mano ai privati. Poi è chiaro, dal 10 al 24 agosto si riempie un po’ tutto: a me ad esempio, arrivano 20 mail al giorno di persone in cerca di appartamenti. Chi resta con la casa vuota anche in quelle due settimane forse dovrebbe farsi delle domande».
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