La protesta
Boom di zanzare tigre con caldo e umidità
Il Comune ha stanziato 20mila euro per la disinfestazione delle aree pubbliche L’Asl invita a trattare i giardini, l’entomologa: «Impossibile uccidere le larve»
ROSIGNANO. «Ora il rischio è che avvenga un’infestazione di zanzare, dato che il caldo afoso e l’umidità degli ultimi tempi aiutano a diminuire i tempi di riproduzione di questi insetti». Parola di Mauro Mirabelli, dirigente medico dell’unità operativa igiene e sanità pubblica dell’Asl 6.
In verità il boom di zanzare, soprattutto quelle della pericolosa razza che in gergo viene chiamata “tigre”, è già stata avvertita dai cittadini, che corrono ai ripari con insetticidi di vario genere. «Il caldo e l’umido - prosegue Mirabelli - dimezzano il ciclo riproduttivo delle zanzare, che passa da una settimana a tre o quattro giorni». Chiaro che in pochi giorni è avvenuta una vera e propria invasione.
Un fenomeno che il Comune ha tentato di tamponare prima di tutto con disinfestazioni preventive. «Facciamo un’operazione in due fasi - spiega l’assessore all’ambiente Daniele Donati - prima di tutto quella larvicida, che viene effettuata a maggio e se necessario ripetuta durante i mesi estivi. Poi, in tutti i mesi caldi, facciamo un’azione adulticida, mirata a uccidere le zanzare già nata. Questa viene effettuata una volta al mese». Per questa disinfestazione nelle aree verdi pubbliche (giardini, parchi gioco), l’amministrazione ha stanziato quest’anno 20mila euro.
Fatto sta che negli ultimi giorni, soprattutto nei giardini privati, le zanzare si sono riprodotte infestando le abitazioni dei cittadini. Quello che l’Asl e il Comune consigliano agli abitanti è di evitare il ristagnare di acque. «Il vero problema - dice Mirabelli - è la zanzara tigre, che larvifica soprattutto in orti e giardini. Ecco perché i cittadini devono collaborare evitando ristagni di acqua e magari trattando con antilarvali».
Oppure, come spiega l’entomologa Barbara Conti, ricercatrice presso il dipartimento di scienze agrarie ambientali e agroalimentari dell’Università di Pisa, si può puntare sull’uso di sostanze repellenti, che quindi allontanino dall’uomo la zanzara tigre. «Questa specie - dice Conti - a differenza delle zanzare comuni si riproduce in piccoli accumuli di acqua, quindi anche nei sottovasi presenti nei giardini e l’azione larvicida non è molto efficace. Abbiamo studiato una serie di olii essenziali che hanno invece una forte azione repellente. Si tratta dell’olio di semi di coriandolo, olio di ruta d’Aleppo e olio di Hyptis, che assolutamente non vanno applicati puri sulla pelle, ma devono essere tipicizzati».(a.c.)
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