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Ipotesi primarie sulla strada del Franchi-bis

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Ipotesi primarie sulla strada del Franchi-bis

Le chiedono i civatiani, le vogliono molto aperte i renziani Il segretario Bagnoli: «Parlarne ora è prematuro»

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ROSIGNANO. Incognita primarie sul Franchi-bis. Al segretario del Pd Fabrizio Bagnoli è già arrivata una richiesta ufficiale per una consultazione in vista delle prossime comunali del 2014. Ma sebbene non ancora formulata, a favore delle primarie si esprimono come era prevedibile anche i renziani che anzi le vorrebbero il più allargate possibile. Chi ha fatto il primo passo, dicevamo, è il gruppo costituito attorno all’ex assessore Michele Bianchi, transitato per i Comunisti Italiani, ed ora approdato al Pd sebbene posizionatosi decisamente a sinistra. Un gruppo che sostiene Pippo Civati per la leadership nazionale, molto critico nei confronti della segreteria e della vecchia nomenklatura e che a Rosignano punta a conquistarsi spazio all’interno del Pd, con un occhio verso palazzo civico. Stasera, per inciso, è previsto un incontro di questo gruppo al circolo Pasolini.

Nel Pd, intanto, si sceglie la linea del basso profilo. «Le primarie? Francamente non ne abbiamo ancora discusso», dice Fabrizio Bagnoli, che anzi ritiene «prematuro parlarne ora». Poi conferma che una richiesta in tal senso - quella dei civatiani rosignanesi - è già sul tavolo della segreteria. L’attenzione è rivolta a quello che succederà al congresso nazionale. E soprattutto molto dipenderà dai rapporti di forza che potrebbero cambiare rispetto agli attuali.

Alessandro Franchi non vuole attirarsi addosso polemiche. Per questo glissa: «Sinceramente è una riflessione che non ho ancora fatto», risponde alla domanda se sarà ancora il candidato sindaco per le prossime comunali. «Piuttosto penso a concludere questa legislatura cercando di portare avanti e realizzare il programma».

Quello che non dice è che, salvo sorprese, la sua sarà una ricandidatura certa. Forse non blindata, ma sicura. Anche perché è un sindaco al primo mandato su cui non si è ancora concentrata quell’attenzione che c’è altrove, anche in comuni vicini, per sindaci che hanno già fatto due legislature. Ma sulle primarie, che ne pensa? »Preferisco non rispondere su questo, non voglio intervenire rischiando di alimentare inutili polemiche». Poi però spiega meglio: «Quello che è certo è che una strategia il partito se la deve dare a livello regionale e provinciale. Non è che ogni comune può fare per conto suo». Insomma, Franchi dovrà essere valutato per quello che ha fatto (o non ha fatto) come sindaco. Ma è chiaro che chiede al partito di dare, su questi aspetti, indicazioni e giudizi.

L’ipotesi primarie anche a Rosignano (su Cecina sembrano inevitabili) non è peregrina. Perchè accanto ad una minoranza c’è il gruppo dei renziani che spinge. Roby Morreale sta definendo - come già fatto a Cecina - il movimento “Rosignano adesso”. Il movimento ha già fatto proprio il verbo delle primarie che anzi vorrebbe senza tanti paletti. E poi ci sarà da vedere se saranno primarie di partito o di coalizione. Con l’Idv alleato mancato, i socialisti che hanno perso un po’ di consistenza e Sel che sta alla finestra a vedere come va a finire il dibattito interno al Pd, l’ipotesi di primarie di un solo partito sembra la più solida.

Ma i renziani hanno già un loro candidato? In pista ci sono tanti giovani ma uno dei “veterani” - Paolo Rotelli - giura che al momento non c’è nessuna candidatura.

Intanto però il fuoco potrebbe covare nella cenere. Anche perché con i riassetto delle Province potrebbero tornare a casa una serie tra consiglieri e assessori il cui nome potrebbe essere speso in un eventuale corsa. Tra tutti quello di Piero Nocchi, assessore ai Trasporti, già in pista (poi uscito di scena) alle ultime comunali.

Molto dipenderà da quel che ne uscirà del Pd dal prossimo congresso. Con le primarie che non sono affatto da escludere, anche qui.(a.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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