Italia
“Cure stamina oppure eutanasia”, anche il comitato per Sofia a Montecitorio
Il pilota di moto Michel Fabrizio a fianco dei fratelli Sandro e Marco Biviano, malati terminali, dal 23 luiglio incatenati a Montecitorio
Il campione di Superbike Michel Fabrizio, tra i primi a condividere e promuovere la battaglia dei genitori di Sofia De Barros – la bambina affetta da leucodistrofia la cui famiglia nei mesi scorsi si è battuta per la liberalizzazione delle cure con le cellule staminali secondo il metodo Stamina - domenica è sceso in piazza a fianco dei fratelli Sandro e Marco Biviano e degli altri malati affetti da patologie terminali che dal 23 luglio sono incatenati davanti a Montecitorio per protestare a favore del diritto alla cura compassionevole per tutti i malati gravi (VIDEO).
Insieme a Michel Fabrizio - promotore del Comitato Voa Voa onlus (creato dai sostenitori della cura per la piccola Sofia), anche un gruppo di centauri delle forze dell’ordine in piazza per dimostrare sostegno e solidarietà all’eroica impresa di questi giovanissimi senza futuro. La famiglia Biviano è stata decimata da un orribile malattia che si chiama “distrofia dei cingoli”. Ne sono stati vittima il padre e lo zio, ed ora tutti e quattro i giovani fratelli si trovano in uno stadio avanzato della patologia.
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Questi i nomi dei malati gravissimi che hanno messo a rischio la propria vita con questa protesta ad oltranza dal motto “Cure Stamina oppure eutanasia”: Sandro Biviano e Marco Biviano e Roberto Meloni (distrofia dei cingoli), Daniela Jannone (Sma 2), Josephine Murena (sclerosi multipla) e Angela De Mastro Matteo (sindrome della spina bifida).
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