Attenzione
Si è spento a 76 anni Roberto Vadacca, signore del parquet
Generazioni di cestisti hanno imparato a giocare con lui A Cecina si è fatto conoscere per il lavoro svolto sui giovani
CECINA. Lutto nell'ambiente dello sport cecinese. Roberto Vadacca, storico allenatore del Basket Cecina e punto di riferimento per oltre 10 anni per tutta la società di via Toscana, si è spento ieri notte a 76 anni, a 3 anni di distanza dall'ictus che lo aveva colpito subito dopo gara 1 dei playoff 2009/2010 che Cecina aveva disputato contro Vado Ligure. Vadacca è stato uno degli allenatori di lungo corso del Basket Cecina, ma anche un grande uomo di sport che ha accompagnato tantissimi ragazzi con la casacca rossoblù, dalle giovanili fino alla squadra maggiore, risultando un grande supporto tecnico, ma soprattutto umano.
Grazie a una grande competenza sportiva, una visione della pallacanestro in grado di adattarsi ai cambiamenti degli anni e a dettami comportamentali sempre puntuali, Vadacca in tutte le sue esperienze professionali, tra cui quella in serie A con la Libertas Livorno, ha visto crescere centinaia di ragazzi dedicando il suo tempo e le sue attenzioni a tutti in modo indistinto.
In rossoblù il coach livornese, dopo essere stato a lungo corteggiato da Parietti, è stato assistente di Gianni Montemurro, di Alessandro Fantozzi durante la sua esperienza in via Toscana e di Mattia Ferrari, unendo il supporto dato in prima squadra a un profondo e continuo lavoro col settore giovanile dove, come afferma la società cecinese, ha permesso a molti ragazzi del vivaio di imparare tutto sulla pallacanestro e sul comportamento in campo. Un lavoro ineccepibile, riconosciuto due anni fa anche col premio alla carriera da parte dei Veterani Sportivi Cecinesi. Il Basket Cecina, per ricordare Vadacca, scrive sul suo sito web: «Il pensiero di tutti e in primis del presidente Elio Parietti che era molto legato al tecnico livornese va alla sua famiglia alla quale esprimiamo la nostra vicinanza. Ricordare ed onorare Roberto anche con le prestazioni sul campo sarà da oggi un altro degli impegni per tutti i tesserati rossoblù. tributiamogli il doveroso ringraziamento che è dovuto alle persone eccezionali nella vita di tutti i giorni».
Vadacca è stato un autentico signore del parquet, ha allevato intere generazioni di cestiti non solo livornesi, molti dei quali ancora giocano, come Leonardo Niccolai, capitano del Don Bosco che scrive: «Ciao Roberto, grande allenatore ma soprattutto grande persona, il basket livornese ti ringrazia». Altri, ormai, hanno appeso le scarpe al chiodo. Ma per tutti è stato un maestro, soprattutto nell’insegnare fondamentali, primo fra tutti il tiro, per il quale aveva una piacevole ossessione. Racconta Stefano Dari, allenatore e suo allievo: «Oltre che un eccellente coach, Roberto è stato un amico e un vicino di casa eccezionale. Sono convinto che appena arrivato lassù, alle prime persone che incontrerà dirà: “Ma come tiri? Ma chi ti ha insegnato?”. E poi comincerà a mettergli a posto la presa della palla, il braccio e infine il polso». Sintetizza Claudio Rogai, altro storico istruttore: «Aveva una malattia per la pallacanestro, tanto ne era appassionato». Roberto Vadacca, classe 1937, per una vita elettricista alla Vetreria italiana, marito e padre di due figli e nonno, lo scorso anno è stato nominato allenatore emerito dalla federazione che ieri gli ha reso omaggio. La sua ultima stagione in panchina risale al 2009 quando guidava le giovanili del Basket Cecina e faceva il vice alla prima squadra.
Michele Amadori
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