Il dolore
Fantozzi: «Ore e ore alla ricerca del tiro perfetto»
CECINA. «Erano gli anni Settanta, io ero poco più di un bambino, i corsi di minibasket si tenevano alla palestra del Gymnasium. Roberto Vadacca assieme a Stelio Posar e Gianfranco “Cacco” Benvenuti...
CECINA. «Erano gli anni Settanta, io ero poco più di un bambino, i corsi di minibasket si tenevano alla palestra del Gymnasium. Roberto Vadacca assieme a Stelio Posar e Gianfranco “Cacco” Benvenuti mi hanno formato dandomi le basi dalle quali sono partito». E’ il ricordo di Alessandro Fantozzi, allenatore ed ex capitano della Libertas Livorno, ed ex allenatore del Cecina. «Di quel periodo ho un ricordo bellissimo, fatto di giornate passate in palestra a palleggiare e tirare. Allora, qualche volta, mi sembravano noiose quelle sedute, solo più avanti ho capito quanto fossero importanti. La cosa più bella nel rapporto con Roberto è stata quella di ritrovarsi, trentacinque anni dopo, stavolta non più nel rapporto tra allenatore e giocatore, ma seduti insieme, in panchina. È successo nella stagione 2007/2008 quando Cecina mi ha chiamato alla guida della squadra di B2. Per me, dopo l’esperienza da allenatore della Libertas, era la prima volta in una squadra professionistica. Girarsi negli allenamenti e in partita e averlo accanto è stato fondamentale. Mi dispensava consigli e mi aiutava nella gestione della squadra. E poi c’erano i ricordi dei tempi passati insieme alla ricerca del tiro perfetto. Ecco perché oggi lascia un vuoto in me e in tutti i ragazzi che ha allenato».
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