Il Tirreno

Nella frazione ci si divide tra marinesi e solvaini

di Daniele Meucci
Nella frazione ci si divide tra marinesi e solvaini

Alla Coop spopolano i difensori del vecchio appellativo: «È la nostra storia» Ma nella zona del porto in molti sposano la proposta degli albergatori

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ROSIGNANO. Marina di Rosignano? No grazie. Questo è quello che pensano alcuni residenti di Rosignano Solvay intervistati ieri mattina all'uscita della Coop, in merito alla proposta degli albergatori di modificare il nome della frazione. Un risultato diverso da quello che mette in mostra il sondaggio sul sito del Tirreno, dove i favorevoli a “Marina” sono ancora in vantaggio (altre videointerviste realizzate davanti agli stabilimenti della Solvay e al porto, sono visibili da oggi sul sito del Tirreno, sezione Cecina-Rosignano: il risultato è equilibrato).

La prima persona che incrociamo all'uscita dal supermercato è Paolo Balzini, vadese di nascita ma residente dal 1954 a Rosignano. «Per me non ci sarebbero problemi al cambio – spiega Balzini – perché staccarsi da Marittimo potrebbe essere buono, per creare una diversificazione sul turismo. Magari lascerei tra virgolette Solvay: non dobbiamo scordarci che ha dato lavoro e casa a tantissime persone. Nel 1914 intorno alla fabbrica c'erano solo 27 case, guardate ora». «Io abito a Rosignano da 30 anni – ci racconta invece Guido Ruggero Sabatini – e secondo me è giusto il nome che c'è adesso. D'altronde la Solvay ha creato questo paese. Capisco che per i villeggianti può essere diverso ma penso che non sia la cosa migliore per attrarre nuovi turisti». Aspettiamo qualche minuto e parliamo con Antonio Dei, “solvaino” ed ex veterinario. «Si chiama Rosignano Solvay – dice Dei – e per me deve rimanere così, altrimenti è come cambiare paese. È una cavolata, non serve o magari serve a chi cambia i cartelli stradali!».

«Non cambierei il nome per niente al mondo: alla Solvay dobbiamo volergli bene! Fate conto che io valga per cento perché tante altre persone la pensano allo stesso modo» ci dice di sfuggita una signora, mentre si avvia all'auto con il carrello della spesa pieno di cibo. Sembra quindi che “Marina di Rosignano” non sia molto apprezzato, soprattutto da chi vive da molti anni a Solvay. Ma pure fra i ragazzi c’è lo stesso pensiero. «Non cambia niente – racconta Luca Mazzamauro, giovane di Marittimo che lavora sulla costa come assistente bagnanti – perché la città nasce con quel nome. E poi sinceramente Marina di Rosignano è anche bruttino». Pochi attimi dopo si avvicina Lucrezia Sangiorgio, che da 30 anni vive a Rosignano. «A Solvay non c'è più niente – spiega – A questo punto rimaniamo come siamo e troviamo altri modi per incentivare il turismo». Proprio di altre proposte per il turismo parlano anche due ragazzi, Iulian Irimia e Alessandro Mancini. «Il nome non cambia niente – dice Irimia, da qualche anno residente a Solvay – e anzi tutti conoscono Rosignano con questo nome». «Sicuramente è un nome più carino per un posto di mare – dice Mancini, che vive a Vada ma lavora come operaio a Rosignano – Ma non penso sia giusto togliere il nome Solvay. Per me dovrebbero migliorare un sacco di cose per attirare il turismo, prima di cambiare il nome a un paese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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