Il dolore
Dopo il raid al cimitero arrivano le telecamere
L’assessore Grosso risponde a Musotto: «Progetto per la videosorveglianza» Potenziare i vigili urbani? «Da luglio già attivo il servizio serale»
CECINA. Un progetto per «l’istituzione di un servizio di videosorveglianza » che comprenda anche l’area del cimitero. Dopo l’indiscrezioni dei giorni scorsi ora arriva l’ufficialità: a palazzo civico si lavora per portare le telecamere al camposanto. La conferma, nero su bianco, si trova nella risposta fornita dall’assessore con delega alla sicurezza Michele Grosso ad un’interrogazione sull’ordine pubblico presentata dal consigliere di minoranza Francesco Musotto. Il documento verrà letto nel prossimo consiglio comunale. Nel testo, Grosso spiega che l’amministrazione al fine di «giungere alla stipula del protocollo d’intesa tra la Prefettura di Livorno e gli enti locali» ha avanzato proprio l’intenzione di attivare le telecamere in città (il progetto è stato già presentato)e tra i vari punti segnalati per piazzare gli occhi elettronici ci sono anche i cimiteri cittadini. Non è tutto, nel documento l’assessore riferisce quanto è stato finora fatto in tema di sicurezza; un problema che diventa quanto mai attuale non solo per l’atto di vandalismo al cimitero ma anche alla luce della raffica di furti che sta colpendo la città, tra attività commerciali e private abitazioni. Intanto, «dal primo di luglio – si legge nel testo – è stato attivato il turno serale da parte della polizia municipale con una presenza maggiore degli agenti nelle zone considerate più sensibili». Inoltre, «nell’ambito del controllo del territorio da parte di tutte le forze di polizia sono stati effettuati incontri per migliorare l’interazioni nel Comune e sono iniziate attività congiunte caratterizzate da una forte collaborazione operativa e di scambi di informazioni». Ne sono testimonianza i diversi interventi per il contrasto alla vendita abusiva che hanno coinvolto la municipale, la Guardia di finanza e la polizia di Stato. Sempre in tema di sicurezza proprio il 5 giugno scorso è stato organizzato un incontro con il Prefetto e tutte le più alte cariche provinciali delle forze dell’ordine. «Sono state presentate diverse istanze – scrive l’assessore – tra cui anche la situazione sociale che potrebbe venirsi a creare a causa della crisi economica». Per questo motivo, su indicazione del questore, è iniziato da parte del commissariato un processo di coordinamento di tutte le forze di polizia giudiziaria presenti sul territorio. Infine il protocollo d’intesa: si chiama “Mille occhi sulla città”. «Prevede l’inclusione, all’interno di un sistema integrato di intercomunicazione tra le forze di polizia, degli agenti degli istituti di vigilanza privata nello svolgimento delle loro operazioni di vigilanza sul territorio».
Rino Bucci
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