Il dolore
Barni, il “sopranista” del barocco
Il talentuoso controtenore strega un compositore inglese
SANTA LUCE. Trentadue anni, nato e residente a Santa Luce in provincia di Pisa, con una laurea in Economia dell'Ambiente riposta in un cassetto per dare sfogo al suo grande talento: il canto. Una storia apparentemente simile a molte altre se non fosse che il "nostro" economista ambientale, ha scelto un percorso artistico quantomeno insolito e difficoltoso, quello del cantante barocco, più precisamente del controtenore. Ecco l'identikit di Alessio Barni, ad oggi una delle pochissime "voci italiane" di questo genere. Anni di duro lavoro sotto la guida di Anastasia Tomaszewska Schepis, presso l'Istituto di alta formazione musicale R.Franci di Siena, dove ha conseguito il Diploma nel 2007, per acquistare un raro timbro vocale che spazia tra la gamma del Contralto a quella del soprano, e che Barni ha mostrato di "usare" nel migliore dei modi nel corso di numerosi ruoli ricoperti in questi ultimi anni. In pieno Barocco, erano denominati anche "sopranisti", termine ancora in uso benché oggi per sopranista si intenda il controtenore ovvero un uomo "tenore" che canta arrivando alla tessitura vocale tipica del soprano. Oggi un sopranista è fondamentalmente un controtenore il cui falsetto è molto più esteso e meglio sviluppato rispetto a quello di un normale controtenore. Intorno a Barni, a quanto ci è dato di sapere, si sta costruendo la produzione di un'opera barocca di grande importanza, del compositore inglese John Blow: "Venere e Adone". Un'opera difficoltosa e di grande impatto emotivo che contribuirà non poco a sancire il definitivo successo del giovane cantante di S.Luce. (d.g.)
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