La manifestazione
Pioggia di multe per sub e barche
Guardia costiera al lavoro per garantire la sicurezza in mare: sanzioni fino a 1.000 euro
ROSIGNANO. La pesca subacquea e il rispetto delle distanze delle imbarcazioni da diporto dalla battigia sono le infrazioni più comuni riscontrate in queste settimane dalle due guardia costiere locali di Vada e Castiglioncello attive tutti i giorni per garantire la sicurezza in mare e in particolare quella dei bagnanti. E così sono fioccate multe attorno ai mille euro ad alcuni pescatori sub che con tanto di bombole e fucile carico hanno superato di molto il limite dei 500 metri previsti dall’ordinanza della Capitaneria di Porto andando oltre il limite delle acque di mare riservate alla balneazione. Ma l’attività svolta dai Guardia Coste in queste settimane è a 360 gradi: dagli ormeggi alla pesca, dal controllo sulle spiagge fino al soccorso in mare.
Pesca subacquea. Interventi e relativi verbali sono stati eseguiti a Vada, dove alcuni sub hanno superato addirittura il limite dei 300 metri riservati solo ai bagnanti e a Castigliocello. Qui nelle ultime settimane sono stati emesse ben tre sanzioni. È dunque bene che i pescatori subacquei si ricordino di non oltrepassare il limite di 500 metri dalla costa proprio per non invadere lo specchio d’acqua riservato ai bagnanti e non mettere a rischio la loro sicurezza.
Ormeggi. Segnalazioni arrivano soprattutto a Castiglioncello, perché la conformazione della costa invita i possessori di imbarcazioni a ancorare all’interno di baie, insenature o in prossimità di moletti. «Soprattutto domenica scorsa – spiega capo Antonio Cusumano guardia Coste di Castiglioncello – siamo dovuti intervenire per dare adeguate informazioni in prossimità del Quercetano perché alcune imbarcazioni si trovavano a ridosso della baia». È dunque bene ricordare che barche e gommoni devono essere ancorate a 250 metri dalla spiaggia (200 metri dalla riva più 50 metri dalle boe rosse che segnano il limite che le imbarcazioni non possono oltrepassare) e a 100 metri dalle coste rocciose a picco sul mare. Interventi anche per gli acqua scooter, in particolare in un caso il cui conducente viaggiava a una distanza inferiore a mille metri dalla spiaggia. A Vada invece c’è ancora chi passa al di sotto del pontile della Solvay interdetto alla navigazione.
Sorveglianza sulle spiagge. Le “spiagge bianche “e i grandi arenili di Vada e Mazzanta sono quelle da tenere maggiormente sotto controllo anche per l’età dei bagnanti che le frequentano. Se lo scorso anno sono stati effettuati più di 40 interventi di persone che si trovavano in difficoltà mentre facevano il bagno, ad oggi siamo già a 5 episodi che hanno richiesto l’intervento del servizio salvamento e, dunque, dei bagnini.
Cani. tantissimi, soprattutto a Vada, coloro che chiedono informazioni sulla possibilità di portare i cani in spiaggia negli arenili liberi. La nuova disposizione del sindaco che riprende la legge regionale del 2009, consente ai padroni di condurre nelle spiagge pubbliche i cani purché muniti di guinzaglio e museruola. «Sono ancora molti coloro che non conoscono la nuova disposizione – spiega capo Alesandro Balisciano Guardia coste di Vada – e che quindi ci chiedono informazioni».
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