Il Tirreno

Senza telefono per la bolletta pazza

Senza telefono per la bolletta pazza

Da cinque settimane l’utenza di una coppia di anziani è disattivata per errore

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ROSIGNANO. Coppia di anziani ultra 80enni lasciata senza telefono per cinque settimane: colpa di una “bolletta pazza”. La disavventura è capitata a Torquato Pancanti e alla moglie Ede Ceccanti, entrambi residenti a Rosignano. Dal 18 giugno i due si trovano col telefono dell’abitazione disattivato. E avendo difficoltà ad usare i cellulari sono praticamente isolati dal resto del mondo.

«Ci siamo rivolti al servizio clienti della compagnia telefonica Teletu – racconta la figlia dell’anziana signora – L’operatore ci ha confermato che i pagamenti erano in regola, ma che l’utenza sembrava disattivata per il mancato versamento di una bolletta Vodafone (società che di recente ha inglobato Teletu, ndr). Il problema è che nessuno ha mai sottoscritto un contratto con Vodafone». I familiari della coppia si rivolgono al Movimento consumatori per cercare di venire a capo della situazione, che andando avanti si rivela ancor più bizzarra.

«La fattura emessa da Vodafone è di 39 euro e riguarda il numero di telefonia fissa dei signori – spiega Masoni del Movimento Consumatori – Ma riporta vari errori: il nome dell’intestatario, ad esempio, è “Tarquato” e non “Torquato”, la via indicata è completamente sbagliata e il contratto sembra relativo a un traffico dati su Internet, cosa che il signor Pancanti non ha mai sottoscritto». Sia il servizio clienti di Vodafone che quello di Teletu riconoscono l’irregolarità della fattura e suggeriscono ai due anziani di non pagare la bolletta.

«Faremo presente l’errore e chiederemo la riattivazione dell’utenza», spiegano. Ma le settimane passano e la situazione non si sblocca. Così il Movimento consumatori decide di passare alle maniere forti. «Abbiamo preparato un esposto per il garante delle telecomunicazioni e una denuncia penale – spiega Masoni – C’è l’interruzione di un servizio di pubblica necessità e una falsa fatturazione». Peccato che anche quest’ultimo passaggio non si sia rivelato semplice: alla stazione di Polizia la denuncia presentata dai due anziani non è stata presa in considerazione. Qualcuno dovrà spiegare perché.

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