Sicurezza
Il verdetto del Ris: Ilaria violentata e uccisa dal solo Ablaye Ndoye
Depositate le conclusioni degli esami condotti dal Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri. Escluso il coinvolgimento di complici
CASTAGNETO. La violentò da solo e da solo la uccise. I carabinieri hanno definitivamente chiuso il caso di Ilaria Leone, la diciannovenne uccisa la notte del primo maggio in un uliveto, a Castagneto. Tramonta l’ipotesi di complici: per gli investigatori l’unico autore sia della violenza che dell’omicidio è Ablaye Ndoye, il senegalese arrestato all’indomani del ritrovamento del cadavere e tuttora in carcere.
Depositata la relazione conclusiva del Ris dei carabinieri sui reperti sequestrati nel corso del sopralluogo effettuato sul luogo dove era avvenuto l'omicidio. “Gli accertamenti analitici - scrivono i carabinieri - finalizzati alla ricerca delle tracce biologiche, alla identificazione della loro natura tissutale e alla tipizzazione genetica per fini identificativi e comparativi hanno consentito di ottenere la conferma definitiva che a commettere l'omicidio di Ilaria dopo averne abusato sessualmente sia esclusivamente di Ndoye. L'uomo ha agito completamente da solo sfruttando la superiorità fisica per sopraffare le resistenze della donna. I dati scientifici confortano quindi i risultati che le indagini tradizionali, a cui erano giunti i carabinieri catturando, a poche ore di distanza dall'omicidio, Ndoye”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
