Il dolore
Il parroco: «Eccessivo parlare di satanismo»
Sulle tombe profanate anche i carabinieri ribadiscono l’ipotesi che ad agire sia stato uno squilibrato
CECINA. Più di cinquanta tombe profanate, sfregiate con un piccone o un mazzolo. Poi, le scritte su alcuni casolari nella campagna tra Palazzi e la Salaiola e qualche precedente strano (statue scomparse, maschere rinvenute, oggetti trafugati dalle chiese, ossa dai cimiteri). Insomma, una sequela di eventi, che ha fatto drizzare le antenne a diverse persone. Cecina città di satanisti?
C’è un precedente e risale quasi a venti anni fa. Racconta di una setta, la Patar Tuan, scoperta in flagranza di celebrazione dai carabinieri nel ’95, dove poi si è lottizzato e rimosso tutto col cemento della Magona. In realtà poi venne fuori che si trattava più di una vicenda di sesso e ricatti economici. La questione si risolse con la condanna di tre adepti, tra cui il maestro, e finì nel dimenticatoio. La distruzione di marmi e lapidi in via della Rimembranza ha risvegliato però ricordi antichi e preoccupazioni che forse in qualcuno covavano solo sotto la cenere.
La verità, al momento, sembra un’altra. Forse, ben più banale e comunque da non sottovalutare perché porta al disagio. In questi giorni le indagini dei carabinieri si sarebbero concentrate su una persona. Sembra addirittura che la svolta sia vicina, ma la questione consiglia estrema prudenza: va legato il movente all’indiziato. Le forze dell’ordine tendono ad escludere la pista satanica. Lo hanno fatto dal primo giorno. Insomma, il colpevole avrebbe agito semplicemente per il gusto di distruggere, forse spinto da problemi o dipendenze. «Da quando sono in forza a Cecina – racconta il capitano Pasquale De Corato – non ci siamo mai trovati davanti a veri episodi di satanismo o comunque non ne abbiamo rilevati». I carabinieri hanno perlustrato anche i due casolari pieni di scritte e croci rovesciate nella campagna di Palazzi, ma diversi mesi fa. E comunque, a parte le frasi imbrattate a bomboletta, non hanno rilevato nient’altro nei giorni a venire.
Il giorno dopo la distruzione al cimitero, i consiglieri del gruppo Cecina Insieme, Lorenzo Gasperini e Dario Marzini, hanno ripercorso in un comunicato i presunti pregressi di satanismo cecinese. Alla fine avevano proposto anche una processione dal duomo con messa riparatoria proprio davanti alle lapidi profanate. Chi si dovrebbe occupare della cerimonia, però, declina gentilmente l’invito. «Preferiamo un profilo basso, sobrio e che le forze dell’ordine finiscano in tranquillità il loro lavoro – dice il parroco don Marco Fabbri – dal canto nostro abbiamo già deciso di ricordare i defunti oltraggiati e pregare per loro nelle messe di domenica in tutte le chiese cittadine. Penso che si sia trattato di un atto di vandalismo molto perverso e offensivo. Però, credo anche che non vada caricato di significati eccessivi. Il satanismo nelle nostre zone è un fenomeno che non mi sento di negare del tutto, ma collegarlo a questo episodio mi pare eccessivo e affrettato».
Rino Bucci
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