Sicurezza
I pescasportivi del posto replicano alle accuse
CASTAGNETO. La questione dei bachi da sego fa discutere anche tra gli stessi pescasportivi.Anzi, sono gli stessi pescatori del luogo a lanciare l'allarme, visto che più volte hanno fatto...
CASTAGNETO. La questione dei bachi da sego fa discutere anche tra gli stessi pescasportivi.Anzi, sono gli stessi pescatori del luogo a lanciare l'allarme, visto che più volte hanno fatto segnalazioni ma senza ottenere risultati. Si pesca senza criterio, senza attenersi alle normative e sporcando. Anche se la sporcizia diffusa sulle spiagge non è solo dovuta ai pescatori. Ci sono bagnanti che consumano e lasciano rifiuti nelle spiagge.
La pratica di pesca più comune nel territorio di Castagneto è quella del surfcasting, che si distingue dalla comune tipologia di pesca. E che annovera moltissimi adepti che ci tengono a precisare la questione. «Pratico la pesca sportiva da 35 anni - dice Riccardo Carpentieri - come tanti altri abitanti del comune. La signora Ceccarelli, che ha segnalato il disagio dei bachi da sego, ha fatto di tutta l’erba un fascio non considerando che, a praticare la pesca con l'ausilio di queste esche, sono proprio i turisti abituati a pescare nei fiumi e nei laghi, a pasturare con montagne di bachini.
Chi fa surfcasting invece non usa queste esche. A ogni modo la contestazione è giusta. Noi del posto spesso ne discutiamo presso il nostro negozio di riferimento di Marina di Castagneto: quando andiamo a pesca siamo sempre armati di borsine per togliere non solo il nostro sporco, ma anche quello degli altri. Esco sul mare quasi tutte le sere e se vedo qualcosa di sbagliato lo segnalo: ad esempio è frequente trovare molte persone che pescano con i bachini facendo incetta di pesci sottomisura. Molte volte ho provato a parlare con questi pseudopescatori, ma niente. Altro problema sono le reti calate a terra, anche qui sono stati parecchi i solleciti con telefonate sia alla capitaneria che alla finanza, ma senza risultato. C'è da dire che i problemi sono veramente tantissimi,quello dei bachini di sego è grave, così come quello degli ami in spiaggia, ma non guardiamo solo i pescasportivi». E la polemica si allarga ad altre questioni come la pulizia delle spiagge e della pineta. Infatti si riscontrano molto rifiuti, con il picco del fine settimana, nelle spiagge libere.
«Bisognerebbe sanzionare anche questi signori - continua Carpentieri - il nostro territorio non è certo una pattumiera a cielo aperto. Poi per quanto riguarda la pesca oserei dire che manca una corretta informazione. Dovremo farci tutti un esame di coscienza e una tiratella di orecchie a tutti compreso i vigili che, volendo, hanno anche il quad per recarsi sulla spiaggia a controllare e se vogliamo essere pignoli anche al bagnino che arriva con la vespa fino in fondo alla passerella dove non sarebbe consentito il traffico a mezzi con motore».(d.v.)
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