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Dal mare ai locali notturni è un’estate a passo di zumba

Dal mare ai locali notturni è un’estate a passo di zumba

DONORATICO. E’ un’estate a passo di zumba. Dalla Colombia all’Italia un ballo energico e d’improvvisazione. Una danza capace di raccogliere vari stili: dalla salsa al latino americano, dai passi...

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DONORATICO. E’ un’estate a passo di zumba. Dalla Colombia all’Italia un ballo energico e d’improvvisazione. Una danza capace di raccogliere vari stili: dalla salsa al latino americano, dai passi aerobici al merengue, al reggaeton. Donne di tutte le età scendono in pista per scaricare le tensioni e mantenersi in forma: dalle casalinghe alle donne in carriera alle studentesse. E la cosa che piace di più è che si consumano fino a 1000 chilocalorie in una sola lezione. Solitamente dopo l’inverno le palestre chiudono e i corsi danno appuntamento al prossimo autunno, invece no, a Donoratico la musica è diversa. Il gruppo di Zumba fitness planet guidato dalla maestra Adelaide Guarino scende persino in spiaggia.

Sono una ventina le componenti del gruppo che sta mietendo consensi da Livorno a San Vincenzo, con almeno un paio di esibizioni alla settimana. In spiaggia ma anche nei locali notturni. «Le nostre esibizioni sono molto richieste – dice Gaurino – e per noi è sano divertimento. Il nostro gruppo è molto affiatato e così evadiamo la monotonia. Il target è vastissimo si va dai 16 ai 60 anni. Per motivare il gruppo, cambio le coreografie ogni mese. Abbiamo appuntamenti fissi in alcuni stabilimenti della costa, solitamente in tarda mattinata. Lo show fa spettacolo e folclore al tempo stesso».

Cosa avrà questa zumba in più rispetto ai balli tradizionali? «E’ una danza che richiede movimenti meccanici ma si arricchisce con un buon senso del ritmo - continua Adelaide - e quindi è abbastanza facile da imparare. E’ indicato per chi non è soddisfatto delle e lezioni in palestra e non si riconosce nei balli standard. Un’alternativa. Nasce come un ballo d’improvvisazionei. L’inventore era un ballerino colombiano, Beto, che un giorno in palestra doveva fare lezione e si era dimenticato le musiche a casa, così ha costruito coreografie improvvisate mischiando le musiche a disposizione. La zumba si balla anche da soli, non c’è bisogno di un partner. I corsi sono strapieni, raggiungono anche 50 iscritti. E soprattutto non bisogna essere portati per forza per la danza. Bastano buona volontà e tanto entusiasmo. Un’ora dedicata intensamente e solo a se stessi». (d.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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