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Lungomare invaso da ami e bachi da sego

Lungomare invaso da ami e bachi da sego

La spiaggia di Marina di Castagneto piena di esche abbandonate dai pescatori. Protestano i turisti

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MARINA DI CASTAGNETO. Dopo i liquami al Seggio ora sul lungomare arriva l’invasione dei bachi da sego. Ovvero le esche naturali più utilizzate dai pescatori perché vi si catturano tutte le specie ittiche, luccio escluso. A segnalare il problema una turista che soggiorna al camping Continental che durante una passeggiata lungo il litorale che, dalla spiaggia del campeggio procede verso sud, direzione San Vincenzo si è imbattuta in una distesa di bachini. «Erano le 11.30 e camminavo in direzione San Vincenzo, avevo passato la zona dell’ex Club Med, - dichiara Anna Maria Ceccarelli – quando d’improvviso ho visto un tappeto di bachi e non esagero, lungo e abbondante. Sembrava un immensa distesa di becchime quello che si da ai polli. Pare che la cosa sia peggiorata in questo periodo perché il sabato sera ci sono tanti pescatori, per legge abilitati all’attività, che dalle 19.30 e per tutta la notte utilizzano queste esche. Il problema è che quando se ne vanno, al mattino, lasciano di tutto sulla spiaggia anche gli ami con cui chi passeggia si può ferire».

A confermare la ricostruzione fatta dalla signora è il bagnino che tutela la zona a sud di Marina di Castagneto, Alberto Agostini. «Le lamentele sono parecchie – aggiunge – ma d’altronde non si può far niente. In questo periodo l’attività di pesca è intensa. Loro gettano i bachi in mare e le onde li riconsegnano a riva. Poi troviamo di tutto: scatoline, ami, pezzi di filo. Ogni tanto qualcuno si ferisce passeggiando sulla riva, sono soprattutto bambini. Il problema è la mancanza di una normativa precisa in tema di divieti».

È stata avvertita anche la Polizia municipale, che segnala mancanza di un decalogo ufficiale che determina le azioni di pulizia post-pesca. «Lo trovo un comportamento disdicevole – continua Ceccarelli – è ho fatto la segnalazione anche ai vigili urbani. È un’indecenza che sia permesso un iter del genere in un posto così bello. Vanno via e lasciano tutto nel mezzo, anche oggetti pericolosi. Se cominciassero a fioccare sanzioni forse la gente starebbe più attenta».

Divina Vitale

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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