Il Tirreno

Rosignano polo della chimica verde

Rosignano polo della chimica verde

Approvato il Piano regionale di sviluppo: coinvolto il parco industriale dell’area. Erogati 25 milioni

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ROSIGNANO. Approvato il piano regionale di sviluppo della chimica: a Rosignano il polo delle energie rinnovabili e della chimica verde. La notizia arrivata da Firenze interessa direttamente le sorti del litorale. La valorizzazione della filiera della chimica rientra nel progetto comunitario Reach, finalizzato a fornire supporto alle imprese del settore nell'applicazione delle direttive europee. Ma tra i risvolti del progetto di sviluppo c’è anche il rafforzamento del polo chimico di Rosignano.

«Abbiamo fatto una sorta di fotografia della chimica nella nostra regione e degli interventi messi in campo fino ad oggi per ricerca e sviluppo, aggregazione e accesso al credito – spiega l’assessore regionale Gianfranco Simoncini – Su questa base abbiamo delineato le strategie di lavoro per i prossimi mesi, puntando ai finanziamenti comunitari. Nel piano ci sono due ipotesi di sviluppo, che vanno di pari passo: una prevede di sostenere il programma Reach a livello regionale ed europeo; l’altra è quella di portare avanti un confronto sull’area di Rosignano per verificare se accanto alle attività esistenti è possibile realizzare una sorta di Polo della chimica verde e delle energie rinnovabili. Si parte dal presupposto che in quest’area ci sono spazi, aree e competenze adatti al raggiungimento dell’obiettivo». Una proposta puntuale e articolata, di cui i vertici regionali hanno già cominciato a parlare con la passata direzione della Solvay (a breve ci sarà un incontro con il nuovo direttore Davide Papavero) e con il Comune di Rosignano. Non solo. Si pensa anche al coinvolgimento del Polo tecnologico della Magona. «L'obiettivo sul quale stiamo lavorando con il Pis - spiega Simoncini - è quello di valorizzare le imprese presenti, creando le condizioni per attrarne di nuove, proponendo l'area anche come sito sperimentale per progetti nazionali sulla chimica verde». A settembre ci sarà la presentazione pubblica del Pis: parteciperà Antonella Mansi, vicepresidente nazionale di confindustria. Sono previsti interventi di sostegno alle attività di ricerca, sviluppo e innovazione. Le risorse già erogate sono pari a 25 milioni, cui si aggiungono oltre 43 milioni di finanziamento delle iniziative di ingegneria finanziaria.

Gianni Parrini

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