Il dolore
Carugi: «Buone intenzioni ma vecchi meccanismi»
«Ancora una volta ci sono dirigenti del mio partito che, a fronte di intenzioni molto condivisibili sul rinnovamento, continuano ad agire con i vecchi meccanismi»
CECINA. «Ancora una volta ci sono dirigenti del mio partito che, a fronte di intenzioni molto condivisibili sul rinnovamento, continuano ad agire con i vecchi meccanismi». Ci scrive Mario Carugi, iscritto al Pd, a proposito della bandiera listata a lutto al circolo Marina-Centro.
«Non mi si può venire a dire che c'è bisogno di più sintesi e di decisioni non prese tra i soliti 4 o 5 notabili del partito - prosegue - e poi decidere in fretta e furia di listare una bandiera del Pd a lutto in poche persone. Sono d'accordo sul fatto che la mancata sfiducia al ministro Alfano sia una cosa di cui non andare fieri e anzi, ponga un problema politico. E sono d'accordo anche col fatto che si debba mostrare il dissenso. Ma muoversi soltanto per muoversi denota scarso senso di appartenenza. In politica agire d'impulso non è mai una virtù, ma denota una certa instabilità alla razionalità delle cose. Spero che questo insegni a tutti che se proponiamo una discussione ampia sulle cose, almeno questa non avvenga solo su ciò che interessa a livello personale, ma su tutto».
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