Proteste
Processione e messa al camposanto contro il satanismo
E’ quanto propongono Marzini e Gasperini (Cecina insieme) dopo il danneggiamento delle 51 tombe di giovedì notte
CECINA. Una processione dal duomo al cimitero e una messa «riparatrice» contro il satanismo. E’ la proposta lanciata da Dario Marzini e Lorenzo Gasperini (Cecina insieme) che intervengono sull’episodio dell’altra notte, il danneggiamento di 51 tombe. «L'episodio è agghiacciante, riprovevole, disumano - scrivono - ma non imprevedibile. Forse è giunto il momento di scoperchiare del tutto la faccenda e smettere di cadere o fingere di cadere dal pero. La realtà del satanismo è ben radicata a Cecina, attraversando diverse classi sociali e diverse fasce anagrafiche: chiunque conosca il tessuto sociale lo sa. Forse non sono in molti a ricordarsi di cosa successe nella notte di venerdì 2 giugno del 1995, quando i carabinieri irruppero dentro la vecchia fabbrica della Magona trovando 10 uomini e 4 donne (tutti tra i 20 e i 50 anni, tranne una ragazzina di 17) intenti in un rito demoniaco. Qualcuno potrà pensare che si trattasse di un gruppo di alcolizzati o psicotici, casi umani, magari extracomunitari (tanto per trovare un capro espiatorio). Si trattava invece di noti medici e professionisti della zona, puro sangue maremmano. Era la setta PatarTuan e le forze dell'ordine trovarono anche, oltre a teschi, "messali", sangue (e un assegno da 200 milioni di lire), anche diverse lapidi trafugate dai cimiteri locali. Finimmo sui tg nazionali e sul Corriere della sera».
«Nel gennaio del '99 - proseguono - a sparire non fu invece una lapide, ma la statua di San Michele Arcangelo, proprio colui che nella Bibbia guida alla vittoria l'esercito degli Angeli contro Satana. Chiaramente non si trattava di un furto d'arte o casuale. Ed è solo di un mese fa il ritrovamento, all'ingresso del cimitero, di elementi come uova, sale e monete. Ma l'elenco non avrebbe fine. Chi può negare di avere almeno sentito parlare di cosa succedeva dentro l'ex ospedale, o al Paduletto, o sull'Aurelia Nord, dietro il Campo del Sole? Nella nostra città già tra i quindicenni esiste una fitta realtà di spiritismo, che conduce i giovani a sperimentare l'occulto. Si comincia con le sedute spiritiche, e chi sa di cosa parliamo sa che non si tratta di un gioco. La Toscana è sempre stata terra feconda per questo genere di cose, superstizione, oroscopi, tarocchi, maghi, fino al satanismo più radicale, che raggiunge oggi il proprio record di diffusione nella nostra regione (insieme alla Val d'Aosta). Che i satanisti possano esser giunti a prendere a picconate le tombe nelle quali i nostri cari riposano è troppo. Il cimitero e le tombe dei familiari defunti devono essere rispettati perché una comunità incapace di far rispettare i propri morti viene privata della propria dignità. Potrebbe anche trattarsi, questa volta, di un episodio di un pazzo ma non mettiamo la testa sotto la sabbia come gli struzzi. È l'occasione per una riscossa spirituale che diventi anche sociale, istituzionale, pedagogica, politica».
Di qui la proposta di una processione dal duomo al cimitero con messa di riparazione per quanto accaduto. E l’invito al sindaco a prendere «almeno questa volta immediata iniziativa» e a farsi portavoce presso il prefetto «perché siano coordinate tutte le forze dell'ordine».
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