Attenzione
Va in Parlamento il caso della rotatoria sulla vecchia Aurelia
Dopo le polemiche, le interrogazioni e gli esposti il Pdl si è rivolto ai ministri dei Trasporti e dell’Interno
DONORATICO. E' arrivata in Parlamento la discussa mini-rotatoria nata in prossimità dell'accesso al supermercato Conad di Donoratico, sulla vecchia Aurelia. Dall'aprile del 2012 a oggi sono intercorse una serie di domande e risposte ufficiali con la prefettura (che non dà giudizi) e la polizia stradale (che invece boccia in pieno la realizzazione perché in violazione del codice della strada), fino all'interpellanza al sindaco dove si chiedeva «di provvedere al più presto alla demolizione della rotatoria». Poi ancora l'esposto e l'ulteriore diffida al prefetto.
Un'azione mossa interamente dal capogruppo del Pdl, Benito Gragnoli. «Il nostro gruppo non si sta muovendo contro il privato, voglio sia chiaro – dice Gragnoli – ma nei confronti dell’amministrazione comunale. E contro il prefetto che non si è espresso”. Una vicenda che oggi va oltre i confini regionali e arriva a Roma con un'interrogazione, a risposta scritta, del gruppo Pdl al ministro delle Infrastrutture e Trasporti e al ministro dell'Interno per chiedere «se il comportamento del prefetto di Livorno sia coerente con il principio della buona amministrazione, e se non ritiene di intervenire per conoscere tale situazione. E ancora per sapere quali provvedimenti intenda adottare a norma del codice della strada per ripristinare o modificare la sede della via Vecchia Aurelia nel tratto che attraversa la frazione di Donoratico».
L'interrogazione parlamentare. «A seguito di un esposto dovrebbe essere stato aperto dal prefetto di Livorno un procedimento per verificare la contrarietà alle norme di una rotatoria realizzata nei pressi del centro commerciale Conad "Le Sughere" e a esclusivo servizio di esso, lungo il tratto della via Aurelia che corre in tale comune, su autorizzazione del Comune ma con il parere contrario della polizia municipale».
La posizione della polstrada. «L'istruttoria svolta dal comandante della polizia stradale di Livorno ha accertato, con relazioni del 22 novembre 2012 e dell'8 febbraio 2013, che: la rotatoria è contro la legge perché costruita sulla via pubblica all'esclusivo scopo di consentire l'accesso al parcheggio del centro commerciale ed è pericolosa per gli utenti».
Diffida al prefetto. «Il prefetto di Livorno fu inutilmente sollecitato, in via formale, nel maggio 2013 a trasmettere rapporto sull'accaduto al pubblico ministero (visto l'obbligo ai sensi dell'art. 331, comma 4, del codice di procedura penale); adottare i provvedimenti necessari alla rimozione della rotonda perché pericolosa, specie in vista della stagione estiva che comporta un notevole aggravamento del traffico; eventualmente chiedendo l'intervento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, affinché tale organo, ai sensi dell'art. 5 del codice della strada e dell'art. 6 del relativo».
La nuova diffida. Si aggiunge la diffida al sindaco di Castagneto «a emettere il provvedimento di rimozione della rotatoria e il ripristino del precedente stato della pubblica via Vecchia Aurelia. E si disponga, in caso dì inosservanza, l'esecuzione delle opere necessarie alla rimozione e al ripristino. Con diritto di rivalsa nei confronti del comune stesso. Infine il prefetto di Livorno, nonostante la situazione di pericolosità della rotonda, rappresentatagli dalla polizia stradale di Livorno fin dal 22 novembre 2012, ha mantenuto fin da allora un atteggiamento di assoluta inerzia».
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