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le tombe danneggiate

I carabinieri pensano a qualche squilibrato

I carabinieri pensano a qualche squilibrato

CECINA. I carabinieri non credono molto alla setta satanica e propendono per l’atto vandalico “puro”: cioè commesso da qualche squilibrato, magari in preda all’alcol o alle droghe. Ma non escludono...

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CECINA. I carabinieri non credono molto alla setta satanica e propendono per l’atto vandalico “puro”: cioè commesso da qualche squilibrato, magari in preda all’alcol o alle droghe. Ma non escludono nulla a proposito dell’episodio avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, quando ignoti hanno danneggiato 51 tombe (alcune sono pressoché distrutte) dopo essere penetrati all’interno del cimitero comunale. I militari hanno sentito una delle custodi, quella che ha firmato la denuncia, e altre persone. Ma le testimonianze sono tutte relative, nessuno ha visto o sentito e il cimitero non è sorvegliato durante le ore notturne. Anche dalle abitazioni più vicine pare che nessuno abbia sentito niente.

Eppure di rumore ne deve essere stato fatto, considerando che chi ha agito con mazze e picconi ha spaccato lapidi e sfondato lastre di marmo e granito. Non una, ma cinquantuno, appunto. Del resto la zona di notte non è frequentata nemmeno dalle coppiette, che hanno ben altri posti dove appartarsi.

Insomma, un mistero che potrebbe anche non essere mai risolto. Senza testimoni, senza sorveglianti, senza telecamere, è dura indagare. Anche per il timore di un ripetersi di certi atti è già stata preparata un’interrogazione al sindaco. Il quale però ha già fatto capire che non ci sono i margini (leggi: i soldi) per intervenire con telecamere e sorveglianza notturna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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